Stazione Ornitologica D'Alta Quota C. Imperatore 2200 slm.
Parco Nazionale Del Gran Sasso E Monti Della Laga
Inanellamento Fringuello alpino

Di Eliseo Strinella
I primi inanellamenti di Fringuello alpino avvenuti nell’area di Campo Imperatore, all’interno del massiccio del Gran Sasso, risalgono al 1997, nell'ambito di un progetto finanziato dall'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti Della Laga e seguito dal "Centro Abruzzese Ricerche Faunistiche (W.W.F.)" .
Inanellamento attività 2003 - 2004 - 2005 - 2006
Dal 2003, nell'ambito del "Progetto Fringuello alpino", è stata ripresa l'attività di inanellamento della specie sul Gran Sasso, sempre nell’area di Campo Imperatore.
Nel 2003, l’attività è stata svolta in maniera sperimentale, cioè senza un programma ben preciso, ciò allo scopo di individuare le migliori metodologie per la cattura degli uccelli e mettere a punto una strategia di lavoro da seguire negli anni successivi.
Le catture nel 2003 sono iniziate il 22 Giugno e, da allora, in 16 sessioni distribuite nell’anno, sono stati inanellati 47 Fringuelli alpini, (catture - ricatture).
Nel 2004, sono stati inanellati 72 Fringuelli alpini, (catture - ricatture) in un totale di 62 sessioni di inanellamento.
Nel 2005, sono stati inanellati 125 Fringuelli alpini, (catture - ricatture) in un totale di 66 sessioni di inanellamento.
Nel 2006, sono
stati inanellati 159 Fringuelli alpini, (catture - ricatture)
in un totale di 67 sessioni di inanellamento.
È da sottolineare il fatto che, in diverse sessioni di inanellamento, a causa delle condizioni meteo, estremamente instabili in alta montagna, non è stato possibile catturare alcun individuo;
Inoltre, il successo delle catture nell'intero arco dell'anno appare fortemente condizionato dalle condizioni del vento, essendo la località di C. Imperatore particolarmente esposta.





Inanellamento con anelli colorati
Nel 2004 è iniziato l'inanellamento dei nidiacei all’interno dei nidi artificiali.
Attraverso le eventuali ricatture nelle reti, sarà possibile effettuare approfonditi studi sul piumaggio.
I soggetti marcati, di cui si conosce la data di nascita certa, ci potranno dare informazioni indispensabili e realistiche sul tasso di sopravvivenza della specie, ancora praticamente sconosciuto.
La marcatura con combinazioni di anelli colorati, poi, è fondamentale per studiare in modo efficace e approfondito la dispersione dei giovani.
