Stazione Ornitologica D'Alta Quota C. Imperatore 2200 slm.
Parco Nazionale Del Gran Sasso E Monti Della Laga
Studio dell'alimentazione

Di Eliseo Strinella & Stefano De Ritis
Il Fringuello alpino viene considerato specie onnivora, in quanto adatta la propria alimentazione alle diverse risorse trofiche che si rendono disponibili nell'arco dell'anno, tra le quali, si ritrovano principalmente invertebrati, materiali vegetali e rifiuti alimentari di origine antropica.
La versatilità della specie osservata nello sfruttamento delle diverse risorse disponibili è un chiaro esempio di adattamento all'estrema variabilità delle condizioni ambientali (e, di conseguenza, della disponibilità di risorse trofiche) in alta montagna.
Alimentazione bordo neve
Il Fringuello alpino, per la ricerca di cibo durante il periodo riproduttivo, è strettamente legato alle chiazze di neve residue, dove si alimenta principalmente su larve di Ditteri Tipulidi.
Queste ultime sono una risorsa alimentare fondamentale durante lo svezzamento dei pulli.
Le chiazze di neve residue, man mano che regrediscono, rendono disponibile una quantità notevole di larve, offrendo una disponibilità trofica che dura fino al loro esaurimento, periodo che coincide con la fase di sviluppo dei giovani.
Heininger (1993) afferma "Un campo di neve, con fascia marginale lunga 18 m e larga 1 m, libera in media 1080 larve di Tipulidi al giorno, cioè più delle ca. 630 larve necessarie per una covata di quattro pulli".
Studi per determinare l'importanza dei nevai residui nella dieta del Fringuello alpino sono stati affrontati già nel biennio 1997 - 1998 da parte del "Centro Abruzzese Ricerche Faunistiche W.W.F."


Alimentazione invernale
Durante il periodo invernale il Fringuello alpino concentra la ricerca del cibo nelle zone particolarmente esposte al vento, che anche in caso di abbondanti precipitazioni, rimangono comunque sgombre dalla neve.
La ricerca del cibo viene concentrata sia su neve Fall - Out e su bordo neve, che su terreni rocciosi ed erbosi.
La scelta è basata principalmente sui semi, vecchie larve ed invertebrati congelati o portati in quota dalle correnti termiche il cosiddetto Fall out.
In particolare, nei pressi dell'Albergo di Campo Imperatore, è stata osservata una predilezione degli uccelli per i semi dei cardi, che vengono estratti dalle corolle secche delle piante.



Alimentazione invernale presso strutture recettive
Durante il periodo invernale, il Fringuello alpino frequenta anche gli edifici umani alla ricerca del cibo. In particolare,si nutre di residui alimentari, che trova vicino ai rifugi, in particolare nei pressi dell'Albergo di C. Imperatore, o che viene direttamente offerto dal personale che lavora nelle strutture recettive della zona.
La presenza del Fringuello alpino osservata anche in pieno inverno a queste quote, nei pressi dell'Albergo di Campo Imperatore, in condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli, è spiegabile proprio grazie alla disponibilità di cibo trovato vicino le strutture recettive.
A tal proposito, tra le attività di ricerca del Gruppo, c'é l'analisi degli escrementi degli uccelli, allo scopo di determinare l'importanza delle risorse alimentari di origine umana nella dieta invernale del Fringuello alpino.

Alimentazione vegetale
Durante e il periodo estivo è stato osservato l'inserimento nella dieta della specie anche di sostanze vegetali fresche, in particolare i bulbi di Ranuncolo (Ranunculus sp.), che gli uccelli raccolgono nelle praterie fiorite.
