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      Fedeltà al sito riproduttivo di una femmina di Culbianco   (Oenanthe oenanthe)

Presso la stazione di Campo Imperatore è stata ricatturata una femmina di Culbianco (Oenanthe oenanthe) inanellata nel 2004.

L'individuo dal 2004 frequenta regolarmente l'area di Campo Imperatore, come sito di nidificazione.

"Considerando che il nostro Culbianco la prima volta che è stato inanellato, presentava un piumaggio da età 5 (5 Eurnig - giovane al II° anno), ed essendo la specie è un migratore trans-sahariano, è possibile dedurre che dal 2003 ad oggi ha compiuto complessivamente tra andata e ritorno (Africa - Italia) ben 8 viaggi"!

Scheda Culbianco (Oenanthe oenanthe)

Data inanellamento al II° anno

 24 Giugno 2004 - (Placca Incubatrice)

Data I° ricattura 13 Settembre 2004
Data II° ricattura 17 Luglio 2005
Data III° ricattura 14 Settembre 2005
Data IV° ricattura 27 Agosto 2006
Data V° ricattura 29 Agosto 2006
Data VI° ricattura 05 Luglio 2007

Questa esempio di fedeltà al sito riproduttivo raccolto tramite l'inanellamento, dimostra che solo attraverso un attività costante protratta per più anni consecutivi nella stessa area di studio, è possibile ottenere queste importanti informazioni.

Presso la Stazione di Campo Imperatore sono molto alte le "auto ricatture" di Culbianco (Oenanthe oenanthe) ma anche di Spioncello (Anthus spioletta) e Fringuello alpino (Montifringilla nivalis), di individui marcati e ricatturati per più anni consecutivi.    

Le auto ricatture sono fondamentali per determinare per le singole specie l'utilizzo del territorio ed in particolare: la fedeltà al sito riproduttivo ma anche il tasso di sopravvivenza!

di Culbianco individuo inanellato nel 2005 da giovane dell'anno e ricatturato il 05 Luglio 2007

di Culbianco individuo inanellato nel 2005 da giovane dell'anno e ricatturato il 05 Luglio 2007

 

L’incredibile migrazione del Culbianco Oenanthe oenanthe

Di Bruno D'Amicis

Il Culbianco è una specie migratrice, anche se alcune popolazioni della sottospecie Nordafricana sono probabilmente stanziali.

L’intera popolazione mondiale, inclusi gli uccelli nidificanti in Nord America, sverna in Africa tropicale: in un’ampia fascia, a sud del Sahara, che va dalle coste occidentali all’Oceano Indiano e, a sud, fino allo Zambia.

Pertanto, gli uccelli, che svernano in Africa orientale e che, in primavera, migrano verso i siti di nidificazione in Alaska, coprono due volte l’anno una distanza di quasi 24.000 km!

Questa è probabilmente la più lunga distanza coperta da un passeriforme in migrazione;

Scrive, infatti, Peter Conder (1989) nella sua completa monografia sul Culbianco: “Mi rimane ancora difficile credere a come questa piccola massa di muscoli, sangue e fragili ossa, del peso di circa 25 g, possa volare per più di 24.000 km fino in Alaska; superando territori difficili ed inospitali".

Dopo poche settimane, in cui mette in atto una grande varietà di attività, riposandosi pochissimo, ripercorre la stessa distanza, affrontando gli stessi pericoli.

E tutto questo a quale scopo? Soltanto per allevare 5 nidiacei, condannati alla stessa routine per tutto il resto della loro vita!

E’ probabilmente la più lunga migrazione effettuata da un piccolo passeriforme sul Pianeta;  "Una cosa a cui è quasi impossibile credere.”