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Di Jacopo Angelini
 

Viaggio sul tetto del Mondo

Sono appena tornato da un fantastico trekking naturalistico sulle montagne più alte del mondo in compagnia dell'amico Andrea Bellezza, visitando con un trekking di 160 km il Langtang national park (171.000 ettari) nella catena centrale himalayana ad ovest del sagarmatha (everest) national park in Nepal ai confini con il Tibet.

 

 

 

 Langtang national park - Jacopo Angelini

 

Il Langtang national park vale veramente una visita, nel parco vi sono solo sentieri da percorrere a piedi senza strade per alcun tipo di automezzo.
 

Si dorme in lodge di legno, dove donne dell'etnia sherpa e tamang cucinano per i turisti piatti locali; Di grande importanza è avere una buona guida locale (l'ottimo Kumar Rai) e dei portatori, che permettono di salire fino a quote elevate.
 

Per visitare il parco bisogna ottenere il permesso e pagare una tassa di ingresso a Kathmandou.

Non va' sottovalutato il mal di montagna e bisogna avere prima di partire una buona condizione fisica.
 

Il dislivello del trekking naturalistico è partito dai 1500 m. s.l.m. di Syabrubensi, posto vicino al meraviglioso fiume himalayano Trisuli Ganga e Bhote Kosi, che arriva dal Tibet per arrivare al Tserko Ri posto a 5100 m. s.l.m. vicino ai grandi ghiacciai himalayani, attraversando una grande varietà di ecosistemi e habitat, ricchissimi di biodiversità con la vetta più elevata come il Langtang Lirung (7224 m.).
 

Arrivati vicino al Tibet, inaccessibile si vede in lontananza il Shisha Pangma (8027 m:) l'unico ottomila tibetano.

Nella parte bassa del parco la foresta tropicale di Sal (Shorea robusta) vede specie di uccelli e mammiferi tipiche del continente subindiano.

Numerosi tra i mammiferi i primati come il Langur Presbytis entallus e il Macaco Macaca mulatta, che arrivano fino ad oltre 3000 metri , tra gli uccelli comuni lungo i fiumi tibetani il Merlo acquaiolo asiatico Cinclus pallasii, e il codirosso grigio, Plumbeous Redstart Rhycornis fuliginosus.

 


 

 Langtang national park - Jacopo Angelini

 

Poi tra i 2000-2600 m. prende il posto la foresta collinare di Pino chir (Pinus roxburghii) e Rododendrum spp., dove si possono osservare i bellissimi Sunbirds, che bottinano il nettare dei fiori dei rododendri.
Facile è vedere tra i mammiferi il
Muntjak Muntiacus muntiac, preda in questi ambienti del Leopardo comune Panthera pardus, di cui ho osservato le tracce su fango nella foresta.
 

Tra i 2600 m. e 3000 m. vi è una bellissima foresta di quercia himalayana , ricca di licheni e felci, dove si possono osservare diverse specie di picchi muratori, come il Chested Belied nuthatch Sitta castanea e il White tailed nuthatch Sitta himalayana.
 

Tra i 3000 m. e i 3600 m. l'abete himalayano Abies spectabilis e il larice himalayano Larix nepalensis diventano dominanti con esemplari giganteschi anche di mille anni (rispetto al parco dell'everest le foreste qua sono ancora quasi vergini), ricchi di licheni e muschi. Sui versanti rocciosi del Langtang a 3500 m. osservati diversi Goral Goral nemorhaepus.
 

A 3000 metri visitata anche una bellissima foresta di bamboo e rododendro vicino ad un ruscello con tanti segni di presenza di Red Panda Ailurus fulgens, purtroppo sempre più raro, vista in volo la bellissima Mountain hawk eagle Spizaetus nipalensis.

In un parco di 171000 ettari vi sono solo 8 ranger del wwf Nepal, che fanno controlli solo a piedi o a cavallo, non esistendo strade.
 

La foresta di Abete himalayano Abies spectabilis arriva fino a 4000-4200 m. metri s.l.m. , dove poi iniziano i cespugli di Ginepro e Rododendro, che salendo in quota lasciano il posto alla prateria alpina e ai ghiacciai, che
partono dai 5300 m.-5400 m.
 

Il trekking in alta quota sopra i 4500 m. mette alla prova la resistenza e si sente la rarefazione dell'ossigeno, che costringe a camminare lentamente ma le sservazioni naturalistiche sono fantastiche con la cornice di ghiacciai e vette, che arrivano fino a 8000 m.
 

Osservati migliaia di Gracchi corallini Pyrrhocorax pyrrhocorax e centinai di Gracchi alpini Pyrrhocorax graculus, intenti a corteggiarsi dai 4000 m. in su, mentre si alimentano nei pascoli , frequentati da yak e cavallini tibetani.
Rilevate almeno quattro coppie territoriali di
Gipeto Gypaetus barbatus, che nidificano dai 3000 m. fino ai 4200 m.
 

Che emozione vedere i progenitori dei nostri gipeti alpini!

 

 

 

Gipeto (Gypaetus barbatus) - Jacopo Angelini

 

Visto un immaturo di Aquila reale Aquila chrysaetos, mobbato da un Corvo imperiale Corvus corax. Spettacolare a 5000 m. un sito, dove un gipeto era intento a spaccare le ossa, lasciandole cadere sopra le roccie.
 

Nella prateria alpina osservato anche il Pica nano Ochotona macrotis, roditore d'alta quota himalayano e numerosi tra gli uccelli, Sordoni Prunella collaris, Fringuelli Tìbetani Tibetan Snowfinch Montifringilla adamsi, e alcune Tibetan Snowcock Tetrogallus tibetanus.
 

Bellissimo in volo ad alta quota lo Snow pigeon Columba leuconota, vista anche la pista su neve di un leopardo delle nevi Panthera uncia vicino ad una area a 3800 m. su un versante roccioso del Langtang vicino alla zona, dove i gipeti spaccano le ossa nelle roccie.

 

 

 

Malaslu - Jacopo Angelini

 

I ranger del parco hanno individuato almeno 9-10 individui di Leopardo delle nevi, con la tecnica della raccolta degli escrementi , analizzati tramite dna, he si muovono tra il Tibet e il Langtang. Visti a circa 4000 m.50-60 tahr in lontananza nei ripidi pendii rocciosi dell'alto Langtang
 

Nella zona del lago Gosainkunda a 4300 m. ho osservato in migrazione verso il Tibet di oltre 30 Aquile delle Steppe Aquila nipalensis e qualche Grifone himalayano Gyps himalayensis, calati drammaticamente in Nepal e India come tutti gli avvoltoi prima per colpa del diclofenac e ora per colpa dei soliti bocconi avvelenati.

 

L'armonia tra le popolazioni locali e la magnifica natura himalayana è ben rappresentata dalle bandierine tibetane di preghiera, che sventolano in ogni villaggio e le immagini del buddha , dipinte nelle rocce della foresta lungo i sentieri e vicino alle cascate e i muri mane,muretti a secco con le pietre, che recano antiche incisioni di preghiera tibetane.
 

Gallery: Viaggio sul tetto del Mondo

Alto langatang

autore: Jacopo Angelini

Montifringilla adamsi

autore: Jacopo Angelini

Gipeto

autore: Jacopo Angelini

Gipeto

autore: Jacopo Angelini

Gipeto

autore: Jacopo Angelini

Grifone

autore: Jacopo Angelini

Gracchio corallino

autore: Jacopo Angelini

Gracchio corallino

autore: Jacopo Angelini

Habitat 5500 m. himalayano

autore: Jacopo Angelini

Lago goisankunda 4700 m.

autore: Jacopo Angelini

Merlo acquaiolo asiatico

autore: Jacopo Angelini

Pica nano

autore: Jacopo Angelini

Sordone

autore: Jacopo Angelini

Tetrogallo tibetano

autore: Jacopo Angelini

Aquila nipalensis

autore: Jacopo Angelini

langtang lirung 7245 m.

autore: Jacopo Angelini