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Gruppo Snowfinch
Il Gruppo Snowfinch è un gruppo di lavoro e discussione che coinvolge naturalisti appassionati e specialisti della fauna e della flora d'alta quota.
Costituito in modo informale, il gruppo, attraverso lo svolgimento di progetti mirati, ha come obbiettivo principale quello di portare avanti la ricerca scientifica, sempre ai fini di migliorare la divulgazione e la protezione.
In particolare, l’interesse dei membri del Gruppo è rivolto allo studio degli aspetti della biologia e dell'ecologia delle specie di alta quota, tramite la ricerca sul campo e le indagini bibliografico-storiche.
Il Gruppo Snowfinch é un network aperto a tutte/i, nonché alla collaborazione con enti, associazioni, strutture universitarie, gruppi di ricerca, etc.
Persone
sgradite che non
sono
accettate nel gruppo:
Cacciatori, uccellatori,
collezionisti, tassidermisti non autorizzati, e in generale, tutti coloro che non dimostrano
rispetto per l'ambiante, o peggio, con il loro comportamento mettono a
rischio la Fauna e la Flora!!!
Fondatori del gruppo: Bruno D’Amicis, Eliseo Strinella, Luca Del Monaco.
Per aderire al gruppo potete scrivere una e-mail: info@snowfinch.it
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Componenti del Gruppo Snowfinch
Bruno D’Amicis, è laureato in Scienze Biologiche presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con una tesi sulla biologia e la selezione di habitat del Culbianco nell’ambiente montano appenninico.
La sua grande passione per la fauna selvatica e la natura delle montagne d’Abruzzo lo hanno portato, sin da piccolo, ad interessarsi all’ornitologia ed alla fotografia naturalistica.
Attualmente vive a Berlino in Germania, dove lavora come ornitologo e giornalista free-lance.
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Luca Del Monaco, Sulmonese. Laureando in Scienze Naturali presso l’università “La Sapienza” di Roma, dove sta svolgendo una tesi sperimentale sulla fitosociologia della vegetazione dei ghiaioni della Majella, ed in particolare sulle comunità a Festuca dimorpha.
E’ da sempre affascinato dalla montagna e dalla vegetazione delle alte quote.
Da diversi anni collabora con l’università di L’Aquila per ricerche sul campo e sempre per la stessa come curatore del giardino Botanico “Vincenzo Rivera” di Campo Imperatore.
Si occupa, inoltre, di didattica ambientale nelle scuole e svolge l’attività di fotografo e giornalista free lance.
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Eliseo Strinella, ha 38 anni, inanellatore dal 1997, collabora a progetti di ricerca con associazioni ed Enti.
Dal 2006 è dipendente del Corpo Forestale dello Stato - Ufficio Territoriale per la Biodiversità di L'Aquila, dove si occupa del monitoraggio dell'avifauna.
Nel 1996 con la S.O. A. ha iniziato le pionieristiche ricerche sul Fringuello alpino nel comprensorio di C. Imperatore;
Nel 1997 con il (C.A.R.F. - W.W.F.) ha partecipato alla ricerca “Il Fringuello alpino Montifringilla nivalis nel Parco Nazionale Gran Sasso Monti Della Laga”.
Nel 2003 ha presentato all'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti Della Laga, un progetto sul Fringuello alpino, "Progetto inanellamento Fringuello alpino"che sta svolgendo in località C. Imperatore.
Nel 2004 ha attivato la "Stazione Ornitologica D'Alta Quota di C. Imperatore 2200 m." per lo studio dell'avifauna d'alta quota.
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Filomena Ricci, laureata in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di L’Aquila, ha svolto una tesi di ricerca sui micromammiferi del Parco Nazionale della Majella da borre di Strigiformi.
In seguito ha realizzato lavori di ricerca sui cambiamenti del paesaggio mediate l’analisi di foto aeree ed elaborazioni con il softwae GIS.
Dopo diverse esperienze nel campo dell’educazione ambientale, sta attualmente svolgendo un dottorato di ricerca sul Fringuello alpino nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
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Stefano De Ritis, ha 32 anni, si è laureato nel 2000 in Sc. Biologiche all’Università di Bologna, svolgendo una tesi di campo a Campo Imperatore sull'ecologia del fringuello alpino.
E’ coautore, con l'Accademia delle scienze di Pechino, di una pubblicazione sulla rivista "Avocetta” riguardante l'habitat dei Montifringilla in Tibet.
Nel 2002 ha partecipato al convegno internazionale di biologia della selvaggina a Braga in Portogallo presentando, come coautore, un poster sul radiotracking della Lepre europea.
Nel 2003 ha svolto un Master di II livello a Venezia, acquisendo conoscenze sul software GIS e sulla Valutazione Ambientale.
Ha fatto parte del gruppo di studio del birdstrike presso l’Aereporto D’Abruzzo.
E’ segretario regionale della Stazione Ornitologica Abruzzese e rappresentante del WWF nel Comitato di Gestione dell’A.T.C. di Pescara.
Oggi collabora con la Provincia di Pescara in progetti di conservazione e gestione della biodiversità, di educazione e comunicazione ambientale tramite la realizzazione di opuscoli e pannelli didattici.
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Eugenio Di Zenobio, ha 35 anni laureato in Giurisprudenza, ambientalista Wwf dal 1995, è appassionato della grande fauna selvatica e da sempre coinvolto nella conservazione delle Aree Protette abruzzesi.
Negli anni si è appassionato alla storia e alla conservazione di uno splendido animale: il camoscio d'Abruzzo, al quale ha dedicato un sito internet http://www.camosciodabruzzo.it , una pubblicazione e conseguito nel 2000 il titolo di Guida Naturalistica al camoscio d'Abruzzo c/o l'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.
Divenuto Guida Ambientale Escursionistica (associato ad AIGAE) nel Gennaio del 2004, accompagna turisti e amici sulle tracce dei camosci, lungo i sentieri di alta quota di tutto l'Appennino abruzzese.
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Piera Vianale, ha 28 anni, laureanda in scienze biologiche presso l'Università degli studi di L'Aquila con una tesi sperimentale sulla Biologia riproduttiva del Fringuello alpino.
Collaborazione lavorativa: Educatrice ambientale per campi WWF presso la cooperativa Pacha Mama.
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Luisa Giannageli, Nata a L’Aquila l’8/10/72, dove tuttora risiede, si è laureata in scienze biologiche nel 1997 con una tesi sulla nidificazione della Poiana in un’area della provincia di Chieti.
Si è occupata ancora di ornitologia durante il tirocinio post lauream - svolgendo ricerche sull’alimentazione dell’Occhione e sulla scelta del sito di nidificazione della Passera lagia - e collaborando a diversi progetti di inanellamento scientifico degli uccelli.
Si è inoltre specializzata sul monitoraggio dei corpi idrici e, grazie ad una borsa di studio regionale, ha svolto presso l’Università degli Studi dell’Aquila una ricerca sulla qualità ecologica dell’alto Aterno.
È attiva nel settore dell’educazione ed interpretazione ambientale, nell’ambito del quale ha realizzato molti progetti in collaborazione con due centri di educazione ambientale regionali (P. Barrasso di Sulmona e A. Buendía di Francavilla), con il Parco del Gran Sasso e M.ti della Laga e con diverse cooperative ed associazioni. In particolare, per il WWF, oltre a progetti di educazione ambientale nelle scuole, è stata animatrice e responsabile di campi estivi per bambini ed adulti.
Attualmente,oltre all’attività di educazione ambientale, sta frequentando il coso per accompagnatori di media montagna.
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Armando Nappi, laureato in Scienze Naturali con tesi sui micromammiferi della Campania, ha poi svolto uno stage al Centre des Sciences de laTerre, Université de Bourgogne, Dijon, Francia, riguardante la morfologia dentaria delle arvicole delle nevi Chionomys spp. e delle arvicole sotterranee Microtus (Terricola) spp.
Interessato ad ogni aspetto riguardante la montagna, iniziandosi ad occupare di micromammiferi ha inevitabilmente focalizzato la propria attenzione sulle arvicole delle nevi e ha partecipato a diversi campi di studio dei micromammiferi sulle Alpi italiane, francesi e sugli Appennini.
Ha collaborato con l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso per la realizzazione di un'unità didattica sui micromammiferi.
Si occupa anche di biogeografia di vertebrati insulari come modello per comparazioni con la biogeografia di montagna.
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Simone Gatto, Nato il 03/01/1980 a Loreto (AN). Laureato (Spec.), 2005, presso l’Università di Camerino (MC), Dip. di Botanica (Direttore Franco Pedrotti), in “Gestione dell’Ambiente Naturale e delle Aree Protette” con 110 e Lode, ha svolto una tesi sulla Restoration Ecology e Ingegneria Naturalistica analizzando le “capacità tecniche delle specie vegetali mediterranee per attività di ripristino ambientale”, ha svolto il suo tirocinio presso l’Università Ungherese di Pécs e il centro di ricerca Tecnovia di Bolzano.
Nell’estate 2003 ha collaborato in un progetto di ricerca botanico-forestale nel Parco Nazionale di Biolowiezia, Polonia (patria del Bisonte Europeo).
Altri stage del corso di laurea lo hanno portato nell’Oasi di Orbetello per conoscere l’avifauna con il Professor Francesco Petretti, e nelle foreste demaniali d’Abruzzo a Roccaraso, dove ha conosciuto le attività di conservazione dell’Orso Bruno Marsicano grazie al Dott. Potena e al Prof. Franco Pedrotti.
Attualmente sta seguendo un progetto di ricerca nell’ambito dei Sibillini per la “conservazione della biodiversità nelle faggete appenniniche”.
Fin da piccolo gli è stata inculcata la passione per la montagna, la natura e gli animali. Da sempre grande amante del Parco dei Sibillini, è un grande appassionato per qualsiasi attività di conservazione della natura che riguardi questo massiccio montuoso e l’appennino centrale, con particolare riguardo alle operazioni di ricerca scientifica e reintroduzione di animali quali il Camoscio d’Abruzzo, il Cervo ecc…
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Augusto De Sanctis, 33 anni di Pescara, laureando in Scienze Naturali presso l'Università di Bologna, lavora come consulente dal 2002 per il WWF Italia come coordinatore delle oasi delle regioni Marche, Abruzzo e Molise.
Inanellatore con permesso A, dal 1992 ha svolto numerosi progetti di ricerca per conto del centro Abruzzese di Ricerche Faunistiche del WWF Abruzzo oppure come consulente all'interno di aree protette nazionali e regionali e di alcune province abruzzesi.
Autore di una decina di pubblicazioni scientifiche su riviste scientifiche internazionali di zoologia ed ecologia, oltre che di numerose pubblicazioni su riviste e testi di argomento scientifico di livello nazionale.
Referente regionale per la Cicogna nera e il gruppo nazionale per la redazione dell'Action Plan Nazionale del Lanario.
Specialista di specie di interesse conservazionistico e biogeografico (Fringuello alpino, Gracchio corallino, Coturnice, Occhione, Lanario), di elaborazione statistica di dati, di eco-etologia di alcune specie in aree tropicali e di ecologia del paesaggio, con particolare riferimento alle comunità di aree d'alta quota (uccelli e lepidotteri).
Attivista per il WWF dal 1986 è attualmente responsabile del settore acqua del WWF Abruzzo; Ha promosso e in alcuni casi coordinato numerose campagne per la tutela e conservazione delle aree d'alta quota abruzzesi, in particolare Monte Greco, Campo Imperatore, Terzo Traforo e corretta pianificazione degli impianti eolici, anche attraverso la redazione di osservazioni per il WWF alle valutazioni di impatto ambientale.
Co-fondatore della Stazione Ornitologica Abruzzese è impegnato anche nel movimento internazionale contro la privatizzazione delle risorse idriche.
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Mara Di Maddalena, nata a L'Aquila (ma originaria di Mascioni nel comune di Campotosto e sull'omonimo lago) 28 anni fa, si e' laureata nel 2004 in Scienze Ambientali con una tesi sperimentale dal titolo: "Studio Cartografico delle emergenze naturalistiche di carattere geologico, botanico e avifaunistico di un settore dei Monti della Laga: il Lago di Campotosto" realizzato utilizzando metodologie G.I.S.
Ha collaborato con l'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga per la gestione dei punti informativi estivi di Paladini (estate 2004-TE-) e Montereale (estate 2005).
Quest'anno ha conseguito l'abilitazione come Pianificatore Territoriale.