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Stazione Ornitologica D'Alta Quota Campo Imperatore 2200 slm.
"Nidi e anelli tra le nevi"
Di Eliseo Strinella - Marco Basso - Adriano De Faveri
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Flock di fringuelli alpini Stazione Ornitologica di C. Imperatore - autore (Mirco Maselli)
Il Gruppo Ornitologico Snowfinch, lancia l'idea di un nuovo progetto che nasce con l'obbiettivo di raccogliere su vasta scala dati ed informazioni sulla biologia ed ecologia del Fringuello alpino (Montifringilla nivalis) in periodo riproduttivo.
Il programma di ricerca viene esportato dall'esperienza della Stazione Ornitologica d'Alta Quota di Campo Imperatore 2200 m. in ambito nazionale;
Presso Campo Imperatore dal 2003 si utilizzano nidi artificiali appositamente predisposto per il Fringuello alpino, per lo studio della biologia riproduttiva e per l'inanellamento dei pulcini.
La scelta di diffondere l'analogo programma di lavoro ha in generale come obbiettivo:
Conoscere lo stato di distribuzione della specie in periodo riproduttivo, sopratutto nelle zone antropizzate con presenza di strutture recettive, rifugi, impianti di risalita ecc.;
Raccogliere le osservazioni dell'ornito-fauna d'altitudine, per ottenere un modello indispensabile per la conservazione ragionata e fedele dell'area di studio, secondo le metodologie scientifiche;
Studiare la dispersione giovanile (giovani dell'anno) e, la fedeltà al sito di nascita, attraverso l'inanellamento dei pulli presso i nidi artificiali con speciali anelli colorati numerati;
Valutare il successo riproduttivo nelle aree antropizzate in quota, associato alla presenza dell'uomo e allo sfruttamento del territorio;
Raccogliere informazioni e dati storici sulla presenza della specie nella aree oggetto di studio;
Avviare una campagna di sensibilizzazione e conservazione aderente al programma di studio;
Acquisire dati ed elementi ambientali anche in base alle quote d'istallazione dei nidi, per analizzare eventuali linee guida per la gestione del territorio, e la salvaguardia dei siti riproduttivi (colonie);

Particolare anelli colorati utilizzati per il progetto "Nidi e Anelli tra le Nevi"
Lo sviluppo oggettivo sul campo del progetto, prevede l'istallazione di appositi nidi artificiali presso i rifugi in quota dov'è accertata la presenza della specie.
I nidi artificiali già sperimentati dal 1996 presso la Stazione Ornitologica d'Alta Quota di Campo Imperatore, hanno la caratteristica di avere una buona risposta nel tempo alle condizioni climatiche e, possono rappresentare una volta istallati, delle nuove cavità d'occupazione che rimangono fedeli nel tempo (cavità storiche), in quanto la specie la riutilizza per molti anni consecutivi; Questo aspetto conferisce al programma di ricerca un ulteriore importanza ai fini della conservazione e può rappresentare negli anni un termometro sull'andamento della presenza della specie, attraverso l'occupazione dei stessi nidi.
Questa nuova sfida per essere sviluppata ha bisogno di grandi energie e, di un discreto numero di ornitologi spalmati sia lungo la dorsale appenninica che nell'arco alpino, per cercare di coprire le aree (rifugi di quota) idonee ed interessate alla presenza del Fringuello alpino;
Il programma si articolerà in più fasi:
Prima fase (primo anno)
Conoscere la realtà naturalistica del sito destinato all'istallazione dei nidi artificiali;
Valutare le condizioni logistiche per la percorribilità e raggiungibilità dell'area di studio (rifugio in quota);
Accertare la presenza della specie in periodo riproduttivo nel sito prescelto per l'istallazione dei nidi artificiali;
Istallazione dei nidi; (per l'istallazione dei nidi verrà redatto un protocollo operativo per definire l'esposizione, l'altezza ecc.);
Seconda fase (secondo - terzo - quarto anno ) :
Verifica occupazione dei nidi;
Controllo dell'andamento riproduttivo;
Inanellamento dei pulli; (L'inanellamento dei pulli ai nidi artificiali con anelli colorati, verrà svolto secondo un protocollo operativo e, solo da personale autorizzato ed in regola con le autorizzazioni del Centro Nazionale d'Inanellamento dell'ISPRA);
I nidi artificiali istallati possono essere occupati anche da altre specie, in quel caso si attenderà la fine della stagione riproduttiva per ripulire la cavità dal nido, per dare l'anno successivo la possibilità di essere occupato dalla specie bersaglio (Fringuello alpino) e diventare una cavità d'occupazione storica;
I nidi artificiali possono richiedere più di una stagione riproduttiva per essere occupati, pertanto il controllo delle occupazioni va ripetuto anche negli anni successivi;

Nido artificiale modello "sciunto" Stazione Ornitologica di C. Imperatore - autore (Adriano De Faveri)
Foto Gallery occupazione nidi artificiali
Fringuello alpino
In seconda
analisi da non sottovalutare è la diffusione della conoscenza della specie nella aree montane,
attraverso la pubblicazione di un opuscolo dedicato al progetto quale strumento
per l'educazione ambientale, la crescita sociale e l'insegnamento al rispetto degli habitat d'altitudine, in modo da sensibilizzare i fruitori degli
ambienti d'alta quota, escursionisti ecc. sulla fantastica vita di uno dei
misuratori dello stato di evoluzione dei cambiamenti climatici.
Considerata l'importanza dell'iniziativa sotto l'aspetto della conservazione-divulgazione, per lo svolgimento del progetto verranno coinvolti Enti, Amministrazioni Pubbliche, Associazioni protezioniste, Associazioni Ornitologiche e Gruppi di ricerca, che potranno collaborare e contribuire attraverso l'adozione di un nido artificiale, che verrà numerato ed assegnato alla stessa.

Particolare dimensione anello colorato numerato che verrà utilizzato per il progetto "Nidi e Anelli tra le Nevi"