Stazione Ornitologica D'Alta Quota C. Imperatore 2200 slm.

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Considerazioni sull'attività riproduttiva del Fringuello alpino, in riferimento alle condizioni climatiche.

 (Periodo rilevamento III° decade di Maggio 2007)

Di Eliseo Strinella

La "Stazione Ornitologica di Alta Quota di Campo Imperatore 2.200 m", si distingue sul territorio nazionale, per essere tra le poche a svolgere l'attività di inanellamento nell'intero arco dell'anno, in alta quota.

 

Dal novembre 2006 la "Stazione Ornitologica di Alta Quota di Campo Imperatore 2.200 m", opera grazie al Corpo Forestale dello Stato - Ufficio Territoriale per la Biodiversità di L'Aquila, che garantisce le attività di campo, programmate in sinergia con l'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

 

Oltre all'inanellamento, vengono svolte una serie di ricerche finalizzate ad ottenere dati di tipo qualitativo sui vari aspetti biologici dell'avifauna d’alta quota, in particolare sul Fringuello alpino (Montifringilla nivalis).

 

La specie viene seguita anche durante la stagione riproduttiva, grazie ad appositi "nidi artificiali", che permettono di analizzare i vari aspetti della biologia riproduttiva.

 

Il controllo delle cassette nido, svolto con cadenza regolare, da la possibilità di valutare il : Successo riproduttivo (tasso di schiusa e il tasso d'involo).

 

Questa realtà di studio sul Fringuello alpino (con l'ausilio di cassette nido), è unica in Europa e permette di acquisire dei dati abbastanza inediti sull'andamento riproduttivo, correlato anche alle condizioni climatiche.

 

I nidi artificiali costruiti in cemento, sono molto resistenti e particolarmente indicati per essere istallati a quote elevate.

 

La resistenza e la permanenza da anni di queste cavità artificiali, costituiscono delle vere "cavità storiche", che vengono occupate con regolarità di anno in anno.

 

Il Fringuello alpino, è la specie europea (passeriforme) che nidifica alla temperatura più bassa, il nido è abbandonato se non è possibile mantenere l’incubazione minima con una temperatura di 25°-27° C , la quale è la temperatura più bassa conosciuta per tutti i passeri formi; (Heinneger 1991).

 

La sua specializzazione, a vivere in un ambiente particolarmente difficile sotto l'aspetto climatico, è stato riscontrato anche durante la stagione riproduttiva 2006, quando delle condizioni climatiche tipicamente invernali, registrate durante la piena fase di svezzamento dei pulli, non hanno influito negativamente sul successo riproduttivo.

 

Analoga situazione è stata riscontrata, nella III° decade di maggio del 2007, dove una perturbazione climatica particolarmente sfavorevole, che ha portato anche delle precipitazioni nevose,  non ha influenzato l'andamento riproduttivo.

 

Sintesi dei rilevamenti svolti presso le cassette nido

 

"Nel controllo effettuato prima del passaggio della perturbazione (23 maggio 2007), i pulli nelle tre cassette nido occupate, erano vivi e nati da pochi giorni".

 

"Al controllo effettuato dopo il passaggio della perturbazione (30 maggio 2007), i pulli nelle tre cassette nido, erano vivi e regolarmente sviluppati, del numero di giorni trascorsi dall'ultimo controllo del 23 maggio".

 

"Questo determina che la specie, anche con condizioni climatiche avverse (invernali), è riuscita ugualmente a svezzare i pulli, ed a garantire loro il fabbisogno alimentare, per sviluppare e crescere".

 

"Una condizione estrema è stata riscontrata sul nido 01, dove il ghiaccio aveva quasi completamente ostruito l'ingresso del nido e non permetteva ai genitori di entrare completamente dentro la cavità, con le imbeccate".

 

"Abbiamo comunque osservato, che gli arrivi al nido con le imbeccate, erano abbastanza regolari, ed i pulli venivano ugualmente imbeccati dai genitori, che si spingevano all'interno della cavità solo con il capo, rimanendo con il corpo all'esterno del nido".

 

"Questa condizione è stata testimoniata anche dalla presenza di (sacche fecali) sul bordo della coppa nido, che non sono state  trasportate al di fuori della cavità dai genitori, come avviene regolarmente".

       

Tabelle riassuntive

 

Controllo cassette nido 23 maggio 2007 - Campo Imperatore 2200 m.

Nido - 01 Giardino alpino Pulli vivi 
Nido - 02 Osservatorio astronomico Pulli vivi 
Nido - 03 Seggiovia Pulli vivi 

 

 

Condizioni climatiche registrate nell'area di Campo Imperatore 2200 m.

lunedì 28 maggio 2007 neve : 10 cm. vento : 40 Km. temperatura :  giorno + 2° - notte - 1°
martedì 29 maggio 2007  neve : 20 cm. vento : 80 Km. temperatura : giorno + 3° - notte - 2°

Dati rilevati con apparecchi non professionali dal personale che lavora presso le strutture recettive

 

 

Controllo cassette nido 30 maggio 2007 - Campo Imperatore 2200 m.

Nido - 01 Giardino alpino Pulli vivi e regolarmente cresciuti
Nido - 02 Osservatorio astronomico Pulli vivi  e regolarmente cresciuti
Nido - 03 Seggiovia Pulli vivi  e regolarmente cresciuti

 

 

 

Campo Imperatore 30 Maggio 2007 (la neve è arrivata ad una quota di 1800 m. circa)

 

 

Campo Imperatore 30 Maggio 2007 (una discreta quantità di neve rimossa dai mezzi spartineve)

Campo Imperatore 30 Maggio 2007 (il ghiaccio testimonia la temperatura particolarmente rigida scesa al di sotto dello zero)

Campo Imperatore 30 Maggio 2007 (nido 1: Il nido ricoperto di ghiaccio, l'ingresso è quasi completamente ostruito)

Campo Imperatore 30 Maggio 2007 (nido 1 : I pulli sono vivi e cresciuti regolarmente dall'ultimo controllo del 23 maggio)