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Stazione Ornitologica Riserva Lago di Campotosto

"Ornitologia di Campo Lago di Campotosto"

foto copertina Eliseo Strinella

"Caso di permanenza prolungata del Biancone Circaetus gallicus, nella stagione 2018"
Presso la Riserva del Lago di Campotosto, il Biancone Circaetus gallicus è classificato migratore regolare.
Le segnalazioni risultano sporadiche in primavera, ma si concentrano maggiormente nel periodo post-riproduttivo, in estate autunno.
La stagione 2018, è stata caratterizzata dalla presenza per oltre undici giorni, di due esemplari [immaturi] di Biancone Circaetus gallicus.
I due animali sono stati osservati sempre sullo stesso sito, dal 18 giugno [prima data avvistamento], al 28 giugno [ultima data avvistamento].
La permanenza inizialmente ha fatto propendere per una probabile nidificazione, considerando che l’area è interessata dalla presenza di boschi; Inoltre in due occasioni sul luogo di riscontro, si è verificato il passaggio di un animale con la preda.
Il controllo dell’area d’osservazione, delle zone boschive limitrofe e delle concentrazioni di abeti presenti, non ha portato ad accertare la presenza del sito di nidificazione.
Dall’ultima data di verifica il 28 giugno 2018, i due animali non sono stati più segnalati all’interno della Riserva, monitorata durante i censimenti degli uccelli acquatici.
Pur non trattandosi di un caso di “estivazione” [considerando il breve periodo di soggiorno dei due animali], il dato risulta comunque interessante e da non escludere un possibile sviluppo negli anni a seguire, che andranno sicuramente monitorati.
La verifica che soggetti immaturi probabilmente non riproduttori, hanno sostato per più giorni consecutivi, conferma come la Riserva del Lago di Campotosto, rappresenti un area estremamente importante per la sosta e la migrazione dell’avifauna.

Riepilogo del periodo [date] di osservazione: 18-20-23-26-28 giugno 2018
Campotosto 18.08.2018 - E. Strinella

Campotosto 18 giugno 2018 - foto Eliseo Strinella

Campotosto 26.08.2018 - E. Strinella

Campotosto 26 giugno 2018 - foto Eliseo Strinella


"La nidificazione del Gabbiano reale Larus michahellis nella Riserva Naturale di popolamento Animale del Lago di Campotosto"
Il tentativo di nidificazione del Gabbiano reale Larus michahellis, è stato osservato per la prima volta nella stagione 2012.
Possiamo confermare il successo riproduttivo solo nella stagione 2015 ed unicamente su di un nido, con la nascita di due pulcini di cui uno solo involato.
Dal 2012 al 2017, i nidi sono stati tutti abbozzati in "cavità aperte" su vecchi alberi secchi, presenti ai margini della fascia ripariale, ed in acqua a poca distanza dalla riva.
La colonizzazione del Gabbiano reale di una località interna a quota 1400 m, con temperature tipicamente di montagna, rappresenta tuttavia un dato interessante.
2012:occupazione di un nido [animali in cova]: nessun successo riproduttivo.
2013:occupazione di due nidi [animali in cova]: nessun successo riproduttivo.
2014:occupazione di tre nidi [animali in cova]: nessun successo riproduttivo;
▪ In un solo nido registrata la nascita di un pulcino [piumino], perso dopo alcuni giorni.
2015:occupazione di tre nidi [animali in cova]: successo riproduttivo solo per un nido;
▪ In un nido sono nati due pulcini e solo uno è stato portato fino all’involo.
2016:occupazione di quattro nidi [animali in cova]: nessun successo riproduttivo.
2017:occupazione di tre nidi [animali in cova]: nessun successo riproduttivo.

2018:occupazione di quattro nidi [animali in cova]: nessun successo riproduttivo.
Uno dei nidi per la prima stagione è stato realizzato su edificio [tetto];
La cova è stata portata avanti fino ai primi giorni di giugno [Incubazione prolungata oltre il periodo di schiusa delle uova 25-27 giorni - Pazzucconi 1997 Edizioni Calderini].

Campotosto maggio 2014 - foto Eliseo Strinella

Campotosto maggio 2014

Campotosto maggio 2014

Campotosto aprile 2015

Campotosto maggio 2015

Campotosto aprile 2013

Campotosto maggio 2014

Campotosto maggio 2015

Campotosto maggio 2016

Campotosto maggio 2018 (5) E. Strinella

Campotosto maggio 2018 - E. Strinella

Campotosto maggio 2018 (6) E. Strinella

Campotosto maggio 2018 - E. Strinella


Prima segnalazione di Marzaiola Anas querquedula nel mese di agosto 2018
Il 06 agosto 2018, sono stati documentati sette esemplari di Marzaiola Anas querquedula.
Il dato rappresenta la prima osservazione della specie nella Riserva di Campotosto, in periodo post-riproduttivo.
La Marzaiola Anas querquedula, viene registrata regolarmente in primavera nel mese di marzo-aprile, con alcune presenze per il mese di maggio.
Questa segnalazione, conferma ulteriormente, come nel sistema delle aree umide nel cuore dell'Appennino, il Lago di Campotosto rappresenta per numerose specie, un luogo di sosta favorito, anche durante il periodo della migrazione post-riproduttiva.
Campotosto agosto 2018 -2- E. Strinella

Campotosto agosto 2018 - foto Eliseo Strinella


Interessate segnalazione di giovani dell’anno di Moriglione Aythya ferina nel mese di giugno 2016
Il 27 giugno 2016, sono stati osservati e documentati alcuni giovani dell’anno di Moriglione Aythya ferina.
Il periodo potrebbe far pensare che la specie abbia nidificato nella riserva, ma può essere confermato solo dalla presenza di anatroccoli, in quanto potrebbe trattarsi di animali già in migrazione non nati nella località.
Da tenere comunque in evidenza che la specie [Moriglione], da diversi anni ha incrementato il numero del contingente estivante e la fascia ripariale arbustiva-boschiva, non consente un controllo sempre attendibile nel periodo riproduttivo.

Campotosto giugno 2016 - foto Eliseo Strinella


"Un sito strategico per la conservazione degli uccelli acquatici nel periodo della muta"
Proprio per l'importanza che riveste la Riserva Naturale del Lago di Campotosto per la conservazione della biodiversità ornitologica, è stato avviato dal Reparto Biodiversità di L’Aquila, un programma di monitoraggio a lungo termine degli uccelli acquatici con cadenza mensile, attraverso il censimento [conteggio periodico delle presenze].
Nel periodo dell'anno che coincide con la migrazione primaverile [pre-riproduttuva] ed autunnale [post-riproduttiva], il numero delle sessioni d'osservazione vengono intensificate per monitorare il flusso migratorio e determinare il ruolo che il lago riveste quale area di sosta e foraggiamento per i migratori.
Attraverso queste informazioni raccolte in maniera sistematica nel lungo periodo, si possono comprendere la composizione e le dinamiche stagionali sulla comunità ornitica, annoverando come la riserva sia investita da un alto grado di responsabilità per la conservazione di specie d'interesse comunitario, che transitano e sostano regolarmente in gran numero durante il delicato viaggio migratorio.
La migrazione autunnale [post-riproduttiva] è legata ad un altro importante momento nella vita degli uccelli, il periodo della muta.
Il mese di agosto-settembre molti uccelli acquatici compiono la muta e in questo fondamentale lasso di tempo diverse specie risultano inabili al volo, individuando quindi aree idonee e di protezione nell'intervallo di tempo necessario alla muta.
La presenza di migliaia di uccelli acquatici, maggiormente in questo periodo, conferma come nel sistema delle aree umide nel cuore dell'Appennino, il Lago di Campotosto rappresenta per numerose specie un luogo di sosta favorito e ricorrente per sostenere il delicato rinnovamento del piumaggio.

Campotosto settembre 2014 - foto Eliseo Strinella

Campotosto settembre 2013

Campotosto settembre 2013

Campotosto settembre 2013

Campotosto settembre 2013

Campotosto settembre 2013

Campotosto settembre 2013

Campotosto settembre 2013

Campotosto settembre 2012


"La presenza del Corvo imperiale Corvus corax nella Riserva del Lago di Campotosto"
Il Corvo imperiale Corvus corax, è stato inserito nella Chek-list degli Uccelli pubblicata nel 2010, come accidentale, [una sola osservazione nel 2006]; La specie non risulta inserita in precedenti lavori [bibliografia storica].
L’incremento del numero di segnalazioni si registra a partire dal 2014 [soprattutto nell’ultima stagione 2017] e sempre più abituale nella Riserva.
Estremamente interessante il dato del mese di febbraio 2017, con 32 corvi imperiali: i corvi erano concentrati su un crinale tra il bosco, probabilmente per la presenza di una carcassa di un animale facilmente deceduto a causa delle temperature e delle abbondanti nevicate dei giorni precedenti.
Per la localizzazione dell’area d’osservazione e caratteristiche del gruppo, si può considerare con buona probabilità che potevano appartenere alla catena del Gran Sasso-Laga.
Quanto il gruppo in che percentuale possa far parte della “popolazione nidificante sul Gran Sasso” non è facile da stabilire, soprattutto con una stagione invernale particolare come quella del febbraio 2017, che potrebbe aver accentuato una concentrazione cosi alta di animali.
Il gruppo era formato per la maggior parte da animali giovani [I inverno]; Si può comunque ipotizzare che questa specie sia probabilmente “sotto stimata” e in “incremento”.

Vengono riportate le segnalazioni di Corvo imperiale Corvus corax, registrate nel periodo post 2006 [2014-2017-2018].
▪ Novembre 2014 - 2 animali;
▪ Febbraio 2017 - 32 animali;
▪ Marzo 2017 - 5 animali;
▪ Ottobre 2017 - 6 animali;
▪ Gennaio 2018 - 2 animali;
Riserva Campotosto novembre 2014 - foto Eliseo Strinella

Riserva Campotosto novembre 2014 - foto Eliseo Strinella

La presenza di ibridi del genere Aythya nella Riserva del Lago di Campotosto
Con l’incremento del contingente svernante di Moriglione Aythya ferina [oltre 3000 negli ultimi anni], sono aumentate anche le anatre con piumaggio non definito [ibridi], a volte anche impossibile da determinare per poter stabilire con certezza le specie che ne hanno dato origine.
Tra gli ibridi [nelle ultime stagioni in aumento registrati soprattutto nel 2015], che si uniscono al nucleo svernante di Moriglione Aythya ferina, Moretta Aythya fuligula e Moretta tabaccata Aythya nyroca, molti sono stati i casi irrisolti.
Le specie del genere Aythya [filogeneticamente molto affini], danno origine ad ibridi che possono presentare caratteristiche dl piumaggio meno marcate delle specie originarie.
Approfondire e migliorare l'indagine di questi "animali problematici", ha portato a determinare con certezza almeno la presenza regolare nella riserva, di ibridi Moriglione Aythya ferina x Moretta tabaccata Aythya nyroca. Rimane comunque difficile specificare alcune “casistiche” soprattutto se si tratta di femmine, che possono mostrare colorazioni meno marcate, facilmente scambiabili per femmine di Morette tabaccate.
Parlando di ibridi non esiste una regola precisa per la determinazione, in quanto ogni animale può mostrare un piumaggio proprio, ma in linea generale alcune caratteristiche vanno osservate con più attenzione: il colore e la forma del becco, il colore dell’iride, il sottocoda, lo specchio alare ed il groppone.
Un altro ibrido che è stato individuato con certezza nella riserva, riguarda l’ibrido Moriglione Aythya ferina x Moretta Aythya fuligula, sicuramente meno frequente e probabilmente anche più difficile da identificare.

Campotosto gennaio 2015 - foto Eliseo Strinella


Il Merlo acquaiolo Cinclus cinclus, un bio-indicatore della qualità dell’acqua che alimenta il Lago di Campotosto
Tra le attività della Stazione Ornitologica, viene svolto anche il controllo stagionale di due coppie di Merlo acquaiolo Cinclus cinclus, che nidificano nella riserva.
Da qualche anno, su due punti storici del lago, viene seguito l’andamento riproduttivo lungo i canali di gronda ed i torrenti che alimentano il bacino, dal 2017 è stata individuata una terza coppia.
L’incremento delle coppie, rappresenta un indicazione positiva per la riserva che è alimentata principalmente da corsi d'acqua provenienti dai Monti della Laga, ed in primavera da canali minori che si formano con lo scioglimento della neve.
Il Merlo acquaiolo di fatto è un prezioso indicatore sullo stato di salute delle nostre acque interne, come riportato in più lavori: [Ormerod & Tyler 1993], [Boano A. 1999], [Sorace et al. 2002], [Feck & Hall 2004], [Frank D’Amico 2010: “Il potenziale del Merlo acquaiolo quale indicatore dei cambiamenti nella qualità dei corsi d'acqua si è sempre più affermato”.
Proseguire il monitoraggio della specie, costituisce uno strumento di controllo ai fini delle qualità delle acque.
Anche nella stagione 2018, uno dei siti storici di nidificazione del Merlo acquaiolo, come da oltre quattro anni risulta regolarmente occupato.

Campotosto marzo 2015 - foto Eliseo Strinella

Campotosto aprile 2018 - foto Eliseo Strinella
Campotosto aprile 2018 - foto Eliseo Strinella

La nidificazione del Culbianco Oenanthe oenanthe sulle rive del lago
Nella riserva di Campotosto, il Culbianco Oenanthe oenanthe nidifica limitatamente in alcune aree [localizzato], la capacità di adattamento gli permette comunque di occupare ambienti differenti.
Predilige le zone aperte con vegetazione arbustiva rada, i prati e incolti con cumuli di pietre, le zone dedicate al pascolo [bovini ed ovini], le aree spoglie pietrose e sabbiose, in alcuni casi i lati della carreggiata ai margini di campi aperti.
Tra i vari ambienti occupati, quello che sicuramente rimane poco comune si trova nei pendii [versanti scoscesi] a ridosso del lago, costituito principalmente da pietre argillose a pochi metri dalla riva.
Il nido viene realizzato ad un altezza “limite” di portata dell’invaso e non sono stati riscontrati problemi di allagamento della cavità [riuscendo a portare a termine la nidificazione], nonostante il lago sia soggetto a fluttuazioni della propria capacità.
Confermata l'occupazione del sito di nidificazione sulle rive del lago [con successo riproduttivo], anche per la stagione 2018.

Cornacchia grigia Corvus cornix leucistica, nella Riserva del Lago di Campotosto
Un esemplare di Cornacchia grigia Corvus cornix leucistica è stata segnalata dal mese di aprile 2015 .
L’animale vive stabilmente nella riserva ed è facile osservarla lungo le rive del Lago, aggregata insieme alle altre cornacchie [segnalazioni nel 2016-2017].
Un altra specie riscontrata nel Lago di Campotosto che mostrava aberrazioni cromatiche del piumaggio [leucismo], è la Folaga Fulica atra con almeno due esemplari.

Campotosto aprile 2015 - foto Eliseo Strinella


"Accertata la presenza del Fagiano Phasianus colchicus"
Una femmina di Fagiano Phasianus colchicus, è stata osservata e documentata nella riserva del Lago di Campotosto, il 16 aprile 2018.
La segnalazione costituisce per noi una “nuova” osservazione, non avendo mai incontrato prima la specie, pur essendo inserita nella check-list degli uccelli della Riserva del Lago di Campotosto, ma da dati storici: [Bologna M. A., Biondi, M. D. Fabrizio F. & Locasciulli O. 1988] - [Papa P.& V. Dundee 1993].
▪ 03940 Fagiano comune Phasianus colchicus SB (I)* [reintrodotta]
Riserva Laggo di Campotosto 16 aprile 2018 - 8

Campotosto aprile 2018 - foto Eliseo Strinella


"Probabile Poiana delle steppe Buteo b. vulpinus nella Riserva Lago di Campotosto"
Una probabile Poiana delle steppe Buteo b. vulpinus rilevata e fotografata nella seconda decade di novembre 2014.
L'osservazione è stata sottoposta al giudizio di esperti birdwatchers ed ornitologi, che si sono espressi in maniera contrastante al fine di una chiara e definitiva determinazione, vista anche la scarsa qualità del materiale fotografico disponibile.
Quando si esamina il genere Buteo è necessario procedere con cautela, considerando le criticità dovute altresì all'alta variabilità intraspecifica ed alle varie fasi di colorazione del piumaggio, che in molti casi possono presentare caratteristiche morfologiche molto simili e "convergere" nei piumaggi giovanili.
▪ Per la dubbia determinazione la Poiana delle steppe Buteo b. vulpinus, non è stata inserita nella check-list degli uccelli della Riserva di Campotosto.

Campotosto novembre 2014 - foto Eliseo Strinella


"Probabile Poiana calzata Buteo lagopus nella Riserva Lago di Campotosto"
Una probabile Poiana calzata Buteo lagopus, è stata rilevata e fotografata nel mese di febbraio del 2008.
L'osservazione [Adriano De Faveri, Davide Ferretti, Eliseo Strinella], è stata sottoposta al giudizio di esperti birdwatchers ed ornitologi, che anche in questo caso si sono espressi in maniera contrastante al fine di una chiara e definitiva determinazione.
Quando si esamina il genere Buteo è necessario procedere con cautela, considerando le criticità dovute altresì all'alta variabilità intraspecifica ed alle varie fasi di colorazione del piumaggio.
▪ Per la dubbia determinazione la Poiana calzata Buteo lagopus, non è stata inserita nella check-list degli uccelli della Riserva di Campotosto.

Campotosto febbraio 2008 - foto Davide Ferretti


"Ricatture internazionali: anelli colorati decifrati & anelli metallici non decifrati"
Folaga Fulica atra: anello colorato (collare) Bianco A27;
Inanellata da adulto nel maggio 2010 località Polonia (Lodz);
Lago Campotosto segnalato - riletto nell'ottobre 2010.

Gabbiano comune Larus ridibundus: anello colorato Bianco S4Y6;
Inanellato da Juv. II° anno nel maggio 2014 località Croazia (Zagabria);
Lago Campotosto segnalato - riletto nel dicembre 2014 (rilevatore Simone Di Benedetto).

Cormorano Phalacrocorax carbo: anello metallico (non decifrato), Lago Campotosto segnalato nel marzo 2013.

Sterna maggiore Sterna caspia: anello metallico (non decifrato), Lago Campotosto L’Aquila segnalato nel giugno 2014.

Campotosto novembre 2010

Campotosto novembre 2014

Campotosto marzo 2013

Campotosto giugno 2014


Presenza di specie esotiche invasive nella Riserva del Lago di Campotosto
Nel giugno 2013, presso la Riserva del Lago di Campotosto, è stata rilevata e documentata una Tartaruga americana Trachemys scripta.
L’animale è stato rinvenuto e confermato anche nelle stagioni successive, nel luglio 2014 e nel giugno 2015, sempre nella stessa ansa del lago.
Come l’animale abbia superato almeno due inverni nell’area di Campotosto, non è facile da stabilire, ma dimostra l’adattabilità di questa specie anche a climi particolarmente “freddi”.
Nelle stagioni 2016-2017 la Tartaruga non è stata più individuata e non sono state rinvenute altri esemplari, in altri punti del lago.
Il rilascio di specie esotiche come la Tartaruga Trachemys scripta, è vietato da una normativa Europea: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 14 luglio 2016 Esecuzione (UE) 2016/1141;
Per tutte le specie elencate nella normativa come invasive è vietata: la riproduzione, il trasporto, l’acquisto, la vendita, lo scambio, ed il rilascio.