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Stazione Ornitologica d’Alta Quota Altopiano di C. Imperatore - Gran Sasso

"Progetto Fringuello alpino Montifringilla nivalis - Appennino"

foto copertina Eliseo Strinella

La Stazione Ornitologica di Campo Imperatore per lo studio del Fringuello alpino Montifringilla nivalis
I primi studi sul Fringuello alpino Montifringilla nivalis nell’area di Campo Imperatore, sono iniziati nel lontano 1996, con un originario monitoraggio in periodo riproduttivo delle coppie nidificanti e la successiva istallazione nello stesso anno dei primi nidi artificiali sperimentali.
Dal 2003 è stato avviato un progetto specifico che ha portato alla nascita della Stazione Ornitologica, oggi gestita dal Reparto Biodiversità di L’Aquila, con la collaborazione dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Giardino Botanico Alpino di Campo Imperatore dell’Università degli Studi di L’Aquila e l’Associazione Gruppo Ornitologico Snowfinch.
La sua posizione strategica nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, raggiungibile con la funivia anche nel periodo invernale, consente un monitoraggio continuo della specie nell’intero arco dell'anno, fondamentale per verificare lo status di conservazione ed eventuali mutamenti morfologici e fisiologici a breve e lungo termine, non che l’andamento riproduttivo delle coppie che nidificano nelle strutture ricettive e nelle cassette nido artificiali.
"Le prerogative del progetto Fringuello alpino Montifringilla nivalis"
L’attività principale svolta nell’ambito del progetto è l’inanellamento a scopo scientifico, con la supervisione del Centro Nazionale di Inanellamento ISPRA.
Oltre all’inanellamento, sono stati realizzati una serie di studi specifici, che vengono ulteriormente integrati, sulla base dell’esperienza acquisita negli anni:
▪ Scelta dell’habitat in periodo riproduttivo;
▪ Censimento autunnale al conteggio dei flock;
▪ Sfruttamento delle risorse trofiche [alimentazione];
▪ Muta e Biometria;
▪ Distribuzione e Dispersione giovanile;
▪ Biologia riproduttiva;
La ricerca sul Fringuello alpino verrà ampliata oltre i confini del massiccio del Gran Sasso, attraverso un progetto specifico denominato "Anelli sulle nevi sentinelle delle vette - Clima ed uccelli in Appennino”, coordinato dal Reparto Carabinieri Biodiversità di L’Aquila, che prevede l’attivazione di una rete di monitoraggio, dislocata sui maggiori massicci montuosi dell’Appennino, al fine di verificare gli effetti dei mutamenti climatici su una delle specie maggiormente sensibili e vulnerabili all'innalzamento della temperatura.

"Lavori scientifici sul Fringuello alpino Montifringilla nivalis dalla nascita della Stazione Ornitologica"

L’inanellamento del Fringuello alpino Montifringilla nivalis
Dal 2003 al 2017, sul massiccio del Gran Sasso sono stati inanellati [catture e ricatture, incluso l’inanellamento dei pulli nei nidi artificiali] 905 fringuelli alpini, che rappresentano l’unica realtà di studio a lungo termine in Italia.
Il monitoraggio ha permesso attraverso le ricatture, di acquisire informazioni inedite sulle conoscenze della biologia ed ecologia della specie.
Il lavoro di campo nel corso delle stagioni è stato condotto nel versante aquilano del Gran Sasso e nel comprensorio dell’altopiano di C. Imperatore in diverse località a quote differenti, dai circa 1800 m ad oltre 2400 m.
La distribuzione fenologica sul numero di animali inanellati, è ripartita nell’intero ciclo annuale, con due sole eccezioni nella II decade di novembre e dicembre.
Nella fase riproduttiva il numero degli inanellamenti è abbastanza stabile, legato al monitoraggio delle coppie che utilizzano le cassette artificiali, ed al successivo controllo e marcatura dei pulli al nido.
Il numero maggiore d’inanellamenti si registra dalla II decade di giugno per la presenza dei giovani dell’anno; stabile per l’intero periodo estivo grazie anche alle abitudini della specie di aggregarsi e formare dei gruppi.
Durante il periodo autunnale si verifica un calo del numero d’inanellamenti, relativa alla consuetudine della specie di alzarsi ulteriormente di quota in flock, che rimangono confinati sulle vette fino all’arrivo dell’inverno.
Nel corso degli anni, il numero delle sessioni d’inanellamento sono state distribuite in maniera ricorrente ma comunque influenzate dalle condizioni metereologiche, principalmente dal vento e dalle basse temperature nel periodo invernale, che non hanno permesso di svolgere l’attività d’inanellamento in sicurezza per gli animali.


Fringuello alpino Montifringilla nivalis: dal 2003 al 2017 sono stati inanellati complessivamente tra catture e ricatture, tra adulti e giovani dell’anno, compresi i pulli nelle cassette nido: 905 uccelli.

"L'utilizzo degli anelli colorati"
Dal 2011, è stato avviato un programma di marcatura con anelli colorati coordinato dal Centro Nazionale d’Inanellamento ISPRA, sul Fringuello alpino Montifringilla nivalis: www.cr-birding.org
Dal 2011 al 2017, sono stati inanellati complessivamente 216 fringuelli alpini con Anelli Colorati.
L’uso di tecniche di cattura e marcaggio complementari [anelli colorati con sigle individuali], utilizzate per monitorare la comunità di fringuelli sul Gran Sasso, rappresentano un modello unico in Italia anche nell’ambito della sperimentazione delle nuove metodologie di campo.
Attraverso un attività a lungo termine, nella stessa area di studio, anche attraverso la Rilettura degli Anelli Colorati, è stato possibile acquisire dati esclusivi sul tasso di sopravvivenza, sulla distribuzione-dispersione, sulla scelta nella formazione delle coppie [giovani-adulti]. Analizzare l’andamento del trend stagionale della popolazione nidificante, può rappresentare un indicatore dello stato di mantenimento delle praterie primarie del comprensorio del Gran Sasso e delle popolazioni d'uccelli ad esse connesse.
L’utilizzo degli anelli colorati su specie "longeve" e su qualsiasi popolazione stabile e nidificante, necessita di un futuro impegno di campo per la rilettura, che solo a lungo termine potrà dare informazioni preziose.
Photo-Guide to Colour-Ringed Birds: www.crb-photoguide.com


"Raccolta foto Fringuello alpino Montifringilla nivalis Stazione Ornitologica di Campo Imperatore"
Al fine di valutare eventuali parametri utili sullo studio del piumaggio, per la determinazione dell’età attraverso le ricatture, vengono fotografati gran parte dei soggetti inanellati da giovani dell'anno [Euring - età 3].
Nella gallery sono esattamente riportate le immagini delle ali, di alcuni soggetti ricatturati con età certa, inanellati da giovani dell'anno [Euring età 3] e nei nidi artificiali da pulli.
Gran Sasso agosto 2013 - Juv. giovane dell'anno [età - 3]

Gran Sasso giugno 2013 - ♀ giovane II anno [età - 5]

Gran Sasso maggio 2012 - ♀ adulta [età - 4]
Gran Sasso agosto 2013 - Juv. giovane dell'anno [età - 3]

Gran Sasso giugno 2012 - ♂ giovane II anno [età - 5]

Gran Sasso maggio 2012 - ♂ adulto [età - 4]

"Colorazione del becco del Fringuello alpino Montifringilla nivalis"
Nella gallery sono esattamente riportate le immagini del becco, di alcuni soggetti con età e sesso certi [verificati attraverso le ricatturre], ed inanellati in periodo riproduttivo.
La colorazione del becco non è determinante per stabilire il sesso e l’età, tranne che per i giovani dell’anno [da poco involati dal nido], inconfondibili in quanto presentano il becco completamente giallo con lieve ambratura in punta [Fig.1-2], colorazione che rimane per un breve periodo.
La tonalità del becco non varia per età e sesso ma è legata alla stagione, ed è in continua evoluzione nell’arco dell’anno sia per le femmine che per i maschi.
Il colore è quasi completamente nero in periodo riproduttivo [Fig.3-4] mentre risulta totalmente giallo con leggere striature marroni scure in inverno [Fig. 5-6].
Durante i due periodi ben distinti inverno giallo, primavera-estate nero, la tonalità del becco è in continuo mutamento. Nella fase di trasformazione si possono evidenziare delle variabilità attraverso soggetti che mostrano toni più chiari, ed altri con toni più marcati.
Il colore giallo in inverno inizia a scurirsi già dal mese di febbraio, mentre in estate il colore nero incomincia a schiarirsi in luglio.
Fig. 1 - Juv. luglio 2004

Fig. 3 - ♂ giugno 2005

Fig. 5 - ♂ dicembre 2005
Fig. 2 - Juv. luglio 2004

Fig. 4 - ♂ giugno 2005

Fig. 6 - ♂ dicembre 2005
"Evoluzione della colorazione del becco del Fringuello alpino Montifringilla nivalis nel ciclo annuale "
L'analisi sulla colorazione del becco, valutata all’interno delle stagioni, non hanno mostrato evidenti differenze tra i maschi e le femmine, ugualmente soggetti in fase più o meno avanzata di trasformazione, possono esibire delle variabilità di tonalità.
Di seguito è riportata l'evoluzione nel ciclo annuale, della gradazione del becco nel maschio e nella femmina.
gennaio 2005 anello [L882893]
marzo 2005 anello [L882700]
maggio 2005 anello [L974402]
luglio 2006 anello [LA34543]
settembre 2004 anello [L882874]
novembre 2010 anello [LL71419]
gennaio 2005 anello [L864299]
marzo 2005 anello [L864160]
maggio 2004 anello [L864257]
luglio 2005 anello [L974466]
settembre 2004 anello [L882796]
novembre 2010 anello [LL71418]
febbraio 2004 anello [L864273]
aprile 2005 anello [L864282]
giugno 2004 anello [L882643]
agosto 2005 anello [L974397]
ottobre 2005 anello [L974437]
dicembre 2007 anello [LH63618]
febbraio 2004 anello [L864274]
aprile 2005 anello [L974363]
giugno 2005 anello [LA34869]
agosto 2005 anello [L882663]
ottobre 2005 anello [LA34754]
dicembre 2005 anello [LA34766]

"Trasformazione della colorazione stagionale del becco nello stesso soggetto di Fringuello alpino Montifringilla nivalis"
Un esempio di come varia la colorazione del becco dello stesso soggetto, tra l'inverno [gennaio] e la primavera [aprile], dello stesso anno.
♂ anello LA34759 in gennaio [21 gennaio 2006] il colore è quasi unitamente giallo [Fig. 7];
♂ anello LA34759 in aprile [22 aprile 2006] il colore è quasi completamente nero [Fig. 8];
Fig. 7 - ♂ 21 gennaio 2006
anello [LA34759]
Fig. 8 - ♂ 22 aprile 2006
anello [LA34759]

"Trasformazione della colorazione stagionale del becco nello stesso soggetto di Fringuello alpino Montifringilla nivalis"
Alcuni esempi di come varia la tonalità del becco dello stesso soggetto, tra l'inverno e la primavera-estate.
♂ anello LT63853 colorato A95 [inanellato il 23 giugno 2014]
[Fig. 9] Rilettura A95 [foto] il 29 gennaio 2016 & [Fig. 10] Rilettura A95 [foto] il 04 giugno 2015

♀ anello LT64002 colorato C47 [inanellato il 26 luglio 2014]
[Fig11] Rilettura C47 [foto] il 29 gennaio 2016 & [Fig. 12] Rilettura C47 [foto] il 04 aprile 2016

♂ anello LV66231 colorato C49 [inanellato il 14 aprile 2015]
[Fig. 13] Rilettura C49 [foto] il 29 gennaio 2016 & [Fig. 14] Rilettura C47 [foto] il 04 giugno 2015
♂ [Fig. 9] Gran Sasso gennaio 2016 anello A95

♀ [Fig. 11] Gran Sasso gennaio 2016 anello C47

♂ [Fig. 13] Gran Sasso gennaio 2016 anello C49

♂ [Fig. 10] Gran Sasso giugno 2015 anello A95

♀ [Fig. 12] Gran Sasso aprile 2016 anello C47

♂ [Fig. 14] Gran Sasso giugno 2015 anello C49


"Variazione della colorazione stagionale del becco tra giovane ed adulto di Fringuello alpino Montifringilla nivalis"
Come la colorazione del becco nel Fringuello alpino Montifringilla nivalis non può essere considerata per determinare l’età, viene riportata con un esempio tra una femmina adulta, ed un Juv. dell'anno
La ♀ [L974402] in giugno [01.06.2005] presenta il becco quasi completamente nero [Fig.15].
Il Juv. dell’anno [LA34543 - già in avanti come periodo dall'involo] in luglio [30.07.2005] presenta il becco giallo ambrato [Fig. 16].
I stessi individui ricatturati in agosto dello stesso anno [27 agosto 2005], presentano quasi la medesima tonalità [Fig.17, 18].
L'evoluzione ha evidenziato:
La ♀ [L974402] ha schiarito il becco aumentando la percentuale di giallo [Fig.17].
Il Juv. dell’anno [LA34543] ha scurito il becco aumentando la percentuale di nero [Fig. 18].
Fig. 15 - ♀ 01 giugno 2005
anello [L974402]
Fig. 17 - ♀ 27 agosto 2005
anello [L974402]
Fig. 16 - Juv. 30 luglio 2005
anello [LA34543]
Fig. 18 - Juv. 27 agosto 2005
anello [LA34543]

Un caso eccezionale sulla tipica colorazione del becco del Fringuello alpino Montifringilla nivalis
L’analisi sull’evoluzione della colorazione del becco del Fringuello alpino Montifringilla nivalis, è stata svolta su un campione di oltre 600 animali, nella medesima area di studio, sulla “stessa meta-popolazione”, per l’intero arco dell’anno e per più stagioni consecutive.
All’interno del campione dei soggetti controllati, oltre alle variabilità stagionali più o meno accentuate da soggetto a soggetto, è stata evidenziata una femmina con colorazione “anomala”, che determina [pur se un caso isolato], la possibilità di incontrare animali con distinte tonalità.
Il Fringuello alpino una femmina Juv. del II anno [LL71486 - colorato A36], inanellata il 18 giugno 2011, presentava la colorazione del becco giallo [esteso] ambrato di marrone; una colorazione più tipicamente attribuibile al periodo autunnale invernale [Fig. 19].
L’utilizzo degli anelli colorati, con la possibilità di identificare il singolo animale [A36], ha permesso attraverso le riletture fotografiche, di valutare come nel corso delle stagioni, in periodo riproduttivo [Fig. 20 - foto Silvia Di Carlo], l’animale non ha mutato la colorazione del becco, rimanendo nella colorazione giallo ambrato di marrone.
L’eccezionalità potrebbe essere attribuibile ad una incompleta evoluzione stagionale di tonalità e l'animale tenderebbe a mantenere stabilmente lo stesso colore del becco nel corso dell'anno [Fig. 21, 22].
Fig. 19 - ♀ 18 giugno 2011
Juv. II anno [LL71486 - colorato A36]
Fig. 19 - ♀ 18 giugno 2011
Juv. II anno [LL71486 - colorato A36]

"Valutazione della colorazione delle timoniere del Fringuello alpino Montifringilla nivalis per la classificazione del sesso e dell’età"
L’analisi sull’evoluzione della colorazione delle timoniere del Fringuello alpino Montifringilla nivalis, è stata svolta su un campione di oltre 600 animali, nella medesima area di studio, sulla “stessa meta-popolazione”, per l’intero arco dell’anno e per più stagioni consecutive.
All’interno dei soggetti controllati e ricatturati, si è rilevata una variazione nella tonalità di colore, sulle timoniere, utile per definire il sesso e l’età.
Il termine di raffronto, non dovrebbe essere l’unico riferimento per determinare l’età ed il sesso nel Fringuello alpino Montifringilla nivalis, ma può rilevarsi molto utile se inserito in una valutazione generale più ampia, analizzando congiuntamente altri parametri, come: la colorazione delle PC [copritrici delle primarie], la biometria, l’aspetto generale come anche la colorazione del mantello [groppone].
Lo studio è stato rivolto principalmente alle timoniere centrali, che hanno evidenziato differenze più rilevanti, con i maschi che presentano toni più marcati e definiti rispetto alle femmine, sempre più evidenti nelle classi d'età.
Negli individui giovani dell’anno sia maschi che femmine al 1° piumaggio, le timoniere presentano delle venature marroni-camoscio dalla parte esterna, che si estende all’interno della penna, le centrali risultano marrone-castano con evidenti bordature camoscio [Fig.23], le timoniere giovanili rimangono con questa tonalità fino alla 1° muta.
Dopo la 1° muta [post-giovanile], man mano che vengono effettuate le successive mute, le timoniere tendono ad acquisire una colorazione sempre più netta, verso il bianco "nitido" con l’estensione del colore marrone [più o meno marcato], confinato sulla parte terminale della penna, le centrali risultano sempre più definite fino al raggiungimento del piumaggio da adulto [Fig. 24], che presenta una colorazione più decisa e meno sfumata, con i margini dal color camoscio a tonalità che virano verso il bianco.
 
 
L’evoluzione di colore, dal 1° piumaggio al raggiungimento dell’abito da adulto, si osserva man mano che si passa da un piumaggio ad un altro, quindi da una classe di età ad un’altra, arrivando a delimitare nelle varie fasi di transizione, lo stadio del piumaggio dell’individuo.
Tendenzialmente nei maschi giovani dopo la prima muta [2° piumaggio], le timoniere si presentano bianche con l'estensione del marrone-scuro delimitato sulla parte terminale, le centrali di tonalità marrone-bruno tendente al nero, con bordo color camoscio scuro [Fig.25].
Nelle femmine giovani dopo la prima muta [2° piumaggio], le timoniere si presentano meno nitide con l'estensione del marrone-camoscio molto più ampio, non solo nella parte terminale, le centrali marrone-castano decisamente più chiare dei maschi [Fig.26].
 
 
Nei maschi dopo la seconda muta [3° piumaggio], le timoniere si presentano sempre più candide, con estensione del marrone-scuro molto più delimitato sulla parte terminale, le centrali di tonalità marrone-bruno tendente al nero, con leggero bordo contrastante camoscio [Fig.27].
Nelle femmine dopo la seconda muta [3° piumaggio], le timoniere si presentano sempre più candide, con estensione del marrone-camoscio molto più marcato sulla parte terminale, più abbondante rispetto ai maschi, le centrali marrone-scuro che non raggiunge le tonalità bruna, con margine castano meno contrastante con il resto della timoniera [Fig.28].
 
 
Nei maschi "adulti" dopo il 3° piumaggio, soprattutto le timoniere centrali si mostrano molto più definite, quasi completamente nere con margine di colore tendente al bianco [fig.29].
Le femmine "adulte" dopo il 3° piumaggio, le timoniere si presentano sempre più candide, con estensione del marrone-camoscio delimitato sulla parte terminale, le centrali di tonalità marrone scuro, tendente al bruno, con leggero bordo camoscio scuro, meno contrastante rispetto al resto della timoniera [fig.30].
 
 
"Valutazione dell'evoluzione delle timoniere nello stesso soggetto femmina di Fringuello alpino Montifringilla nivalis"
Un esempio di come la colorazione delle timoniere nel Fringuello alpino Montifringilla nivalis, possa aiutare nella determinazione dello stadio del piumaggio e del sesso, viene riportata da una ♀ [anello LA34543] inanellata nel 1° piumaggio, il 30 luglio 2005 con colorazione tipica giovanile [Fig.31].
Lo stesso soggetto ricatturato in stagioni successive:
dopo la prima muta, nel 2° piumaggio il 29 maggio 2006 [Fig.32];
dopo la seconda muta, nel 3° piumaggio il 29 marzo 2007 [Fig. 33];
I vari stadi del piumaggio evidenziano la fase di evoluzione della colorazione delle timoniere, man mano che vengono effettuate le mute ed il soggetto passa dalla fase giovanile alla fase di sub adulto.
Questo esempio raffigura la colorazione nelle vari fasi di piumaggio delle femmine, ma va tenuto conto che si possono trovare all’interno della stessa classe di età, delle variazioni di tonalità più o meno marcate da soggetto a soggetto.
"Valutazione dell'evoluzione delle timoniere nello stesso soggetto maschio di Fringuello alpino Montifringilla nivalis"
Un esempio di come la colorazione delle timoniere nel Fringuello alpino Montifringilla nivalis, possa aiutare nella determinazione dello stadio del piumaggio e del sesso, viene riportata da un ♂ [anello L882637] inanellato nel 1° piumaggio, il 10 luglio 2004 con colorazione tipica giovanile [Fig.34].
Lo stesso soggetto ricatturato in stagioni successive:
dopo la prima muta, nel 2° piumaggio il 15 marzo 2005 [Fig.35];
dopo la seconda muta, nel 3° piumaggio il 05 gennaio 2006 [Fig. 36];
I vari stadi del piumaggio evidenziano la fase di evoluzione della colorazione delle timoniere, man mano che vengono effettuate le mute ed il soggetto passa dalla fase giovanile alla fase di sub adulto.
Anche per i maschi questo esempio raffigura la colorazione nelle vari fasi di piumaggio, ma va tenuto conto che si possono trovare all’interno della stessa classe di età, delle variazioni di tonalità più o meno marcate da soggetto a soggetto.

"Valutazione della colorazione dell’iride nel Fringuello alpinoMontifringilla nivalis"
La colorazione dell’iride nel Fringuello alpino Montifringilla nivalis, presenta delle variazioni di tonalità, soprattutto evidenti nei giovani dell’anno e gli adulti.
Nei giovani la colorazione dell’iride ha una gradazioni di colore dai toni "freddi e cupi", rispetto agli adulti in cui modifica in toni decisamente più "caldi e cangianti".
Il confronto tra i due esempi, evidenzia come la tonalità dell’iride del giovane [I piumaggio], mostra una colorazione grigio-petrolio bordata da un anello scuro [Fig.37], meno esteso dopo la muta post-giovanile [Fig. 38], rispetto a quella dell'adulto con una tonalità "rosso mattone" molto intensa [Fig. 39].
 
Fig. 37 - Juv dell’anno - luglio 2005
Fig. 38 - Juv dell’anno - agosto 2005
Fig. 39 - ♂ adulto - luglio 2005
Dopo la prima muta post-giovanile, dal II-III piumaggio, la colorazione tende ad avvicinarsi alle tonalità più "accese", evolvendo dal marrone più o meno chiaro, fino all’estensione del rosso nelle varie gradazioni.
La variazione di tonalità, riscontrata nel corso delle stagioni tra classi di età è sesso [principalmente dopo il primo piumaggio], è meno evidente, anche se nei maschi si possono riscontrare toni più decisi, rispetto alle femmine. [♂ Fig. 40, 41, 42] - [♀ Fig. 43, 44, 45].
E’ sicuramente riduttivo arrivare ad una determinazione esatta dell’età e del sesso, attraverso la colorazione dell’iride.
Inoltre va tenuto conto che all’interno della stessa classificazione, si possono evidenziare delle variazioni soggettive di tonalità più o meno marcate.
L’analisi della colorazione dell’iride, è stata eseguita su soggetti con età e sesso attendibili, attraverso le ricatture e su animali inanellati in periodo riproduttivo.
 
Fig. 40 - ♂ II piumaggio - giugno 2005
Fig. 41 - ♂ III piumaggio - aprile 2005
Fig. 42 - ♂ IV piumaggio - giugno 2012
 
Fig. 43 - ♀ II piumaggio - giugno 2005
Fig. 44 - ♀ III piumaggio - maggio 2005
Fig. 45 - ♀ IV piumaggio - giugno 2012

"Bibliografia Fringuello alpino Montifringilla nivalis Stazione Ornitologica C. Imperatore"
• Jaime Resano-Mayor, Angel Fernandez-Martın, Sergio Hernandez-Gomez, Ignasi Toranzo, Antonio Espana, Juan Antonio Gil, Miguel de Gabriel, Isabel Roa-Alvarez, Eliseo Strinella, Keith A. Hobson, Gerald Heckel, Raphael Arlettaz 2016. Integrating genetic and stable isotope analyses to infer the population structure of the White-winged Snowfinch Montifringilla nivalis in Western Europe, 2016 J Ornithol DOI 10.1007/s10336-016-1413-8.

• Filomena Ricci, Alessandro Ammann, Carlo Artese, Valentina Barone, Mauro Bernoni, Riccardo Caldoni, Maurizio Cardelli, Augusto De Sanctis, Piercarlo Di Giambattista, Mirko Di Marzio, Francesco Di Perna, Eugenio Di Zenobio, Luisa Giannangeli, Roberto Gildi, Valentina Leardi, Marinella Miglio, Cristian Moscone, Vanessa Ponziani, Bruno Santucci, Eliseo Strinella, Susana Tapia, Piera Vianale Il Fringuello alpino (Montifringilla nivalis) nei massicci montuosi centro-appenninici: indicazioni sulle preferenze ambientali in periodo riproduttivo - (poster): XVIII Convegno Italiano di Ornitologia Caramanico Terme PE 17-20 settembre 2015.

• Strinella Eliseo, Catoni Carlo, De Faveri Adriano, & Artese Carlo 2013. Ageing and sexing of the snow finch Montifringilla nivalis by the pattern of primary coverts- Avocetta 37: 9-14 (2013).

• Strinella Eliseo, Vianale Piera, Pirrello Simone, & Artese Carlo 2011. Biologia riproduttiva del Fringuello alpino Montifringilla nivalis nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (AQ) - Alula XVIII (1-2): 95-100 (2011)

• Strinella Eliseo, Catoni Carlo, De Faveri Adriano, and Artese Carlo 2011. Biometrics, sexing and moulting of Snow Finch Montifringilla nivalis in Central Italy - Ringing & Migration (2011) 26,1\8.

• Strinella Eliseo 2009. Studio della dispersione del Fringuello alpino Montifringilla nivalis attraverso l’uso di anelli colorati - Alula XVI (1-2): 798-800 (2009)

• Strinella Eliseo 2008. L’inanellamento degli uccelli a scopo scientifico in alta quota, nella stazione ornitologica del Gran Sasso: resoconto dei quattro anni di attività; (Atti) X Convegno Nazionale degli Inanellatori Italiani Montesilvano (Pescara) 02-03 Febbraio 2008.

• Strinella Eliseo & Artese Carlo 2008. Stima della popolazione autunnale di Fringuello alpino Montifringilla nivalis nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti Della Laga - Alula XV (1-2): 201-206 (2008).

• Strinella Eliseo, Ricci Filomena & Vianale Piera 2007. Uso dell’habitat nel Fringuello alpino Montifringilla nivalis in periodo riproduttivo in un’area sub-Antropizzata: Gran Sasso-Abruzzo - Alula XIV (1-2): 107-114 (2007).