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Report Ornitologici: Gran Sasso ed Altopiano di C. Imperatore

foto copertina Eliseo Strinella

Gran Sasso 30 aprile 2018

Report monitoraggio avifauna & inanellamento a scopo scientifico.
Presso l’altopiano di Campo Imperatore a circa 1650 m, sono state inanellate le seguenti specie: Calandro Anthus campestris, Culbianco Oenanthe oenanthe e Fanello Carduelis cannabina.
Presenti alcuni esemplari di Piro piro boschereccio Tringa glareola, che in primavera transitano e sostano regolarmente in questi luoghi, con numeri discreti di esemplari, grazie alla presenza di laghetti e avvallamenti ricchi di acqua originati naturalmente dallo scioglimento della neve.
Le pozze stagionali presenti tra i 1600 e 1700 m, rimangono pienamente attive in coincidenza del periodo della migrazione pre-riproduttiva, molte di esse si originano all’interno di vallate meno accessibili e poco frequentate e questo non consente di valutare l’entità del numero degli animali che vi transitano.
Tuttavia il sistema dei laghetti sommitali dell’altopiano, insieme alle aree umide stagionali di prateria, sono di sicuro interesse conservazionistico ed estremamente importanti per la sosta di specie migratrici, molte delle quali inserite nell’All. I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE.
Da segnalare anche l’osservazione di un Merlo Turdus merula, che rappresenta la prima per la chek-list degli uccelli dell’altopiano di C. Imperatore, che viene aggiornata a 123 specie.

Le specie osservate:
▪ Allodola Alauda arvensis
▪ Ballerina bianca Motacilla alba
▪ Codirosso spazzacamino Phoenicurus ochruros
▪ Cornacchia Corvus corone
▪ Cutrettola Motacilla flava [cinereocapilla e feldegg]
▪ Germano reale Anas platyrhynchos
▪ Gheppio Falco tinnunculus
▪ Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax
▪ Gruccione Merops apiaster
▪ Merlo Turdus merula
▪ Pettegola Tringa totanus
▪ Piro piro boschereccio Tringa glareola
▪ Pispola golarossa Anthus cervinus
▪ Rondine Hirundo rustica
▪ Spioncello Anthus spinoletta
Altopiano C. Imperatore 30 aprile 2018 - E. Strinella

Altopiano C. Imperatore 30 aprile 2018 - E. Strinella

Gran Sasso 17 aprile 2018

Report monitoraggio del Fringuello alpino Montifringilla nivalis.
Nella zona albergo di Campo Imperatore ad oltre 2200 m, è stato effettuato un controllo delle storiche cassette nido, che da anni vengono occupate dal Fringuello alpino Montifringilla nivalis.
Alcune coppie stanno ultimando la ristrutturazione del nido, che annualmente vengono migliorati con l’apporto di materiale.
I nidi sono voluminosi, costruiti per la parte esterna della coppa, fondamentalmente con materiale secco-asciutto [soprattutto fili d’erba].
Il materiale [asciutto], viene scelto e prelevato principalmente dalla femmina, nelle aree assolate prive di neve [brecciai e zone ghiaiose].
In questo periodo con lo scioglimento della neve, la scelta alimentare è concentrata per buona parte sulle vecchie piante di cardo rimaste sepolte dalla stagione precedente, emergono [ammorbidite] da sotto la coltre nevosa e vengono setacciate per la selezione dei semi.
Campo Imperatore 17 aprile 2018 - E. Strinella

Gran Sasso 09 aprile 2018

Report monitoraggio dell'avifauna, inanellamento a scopo scientifico.
Sul versante aquilano del Gran Sasso a quota 1400 m., durante l’attività di inanellamento e rilettura colorati, tra i culbianchi è stato documentato un esemplare maschio, con anello colorato [P06] marcato nel 2013.
Questa ricattura-rilettura rappresenta uno dei dati di longevità & filopatria più lunghi, registrati ad oggi sul Gran Sasso.
Il Culbianco P06 inanellato e fotografato il 13 aprile 2013, era stato classificato [età], come riferibile al terzo anno [cod. Euring 7].
Valutando l’età assegnata al momento dell’inanellamento, tenendo comunque conto di un possibile margine di errore, la nascita dell’animale potrebbe essere attribuita alla stagione 2011, quindi attualmente ascrivibile al settimo anno di vita.
Esaminando il trend evolutivo dal punto di vista temporale, P06 dopo essere stato inanellato nel 2013, è stato riletto nella stagione 2015 e nuovamente nel 2018; Tuttavia risultano assenti riletture e ricatture riferite alle stagioni 2014-2016-2017, in cui nonostante la presenza dell’animale sia stata visibile sul sito di nidificazione, non è stato possibile attestarne l’evidenza attraverso l’utilizzo delle abituali metodologie di campo [cattura & rilettura].
Nel quadro complessivo della storia di questo esemplare, pur avendo la certezza dell’anello colorato, a causa della mancanza di dati di rilettura e ricattura certa [2014-2016-2017], risulta comunque discontinua.
La storia del Culbianco LT27030 colorato P06
▪Inanellato il 13 aprile 2013 località Pian Di Fugno 1437 m.
▪I Rilettura: 25 aprile 2015 località Pian Di Fugno 1437 m. ril. Simone Di Bendetto.
▪II Rilettura: 09 luglio 2015 località Fonte P. Guardia 1500 m. [500 m. linea d’aria dalla località Pian Di Fugno], ril. Maurizio Passacantando.
▪III Rilettura: 09 aprile 2018 località Pian Di Fugno 1437 m. ril. Eliseo Strinella, Pietro Arrotini.
Culbianco LT27030 [colorato P06] 13 aprile 2013 Gran Sasso - E. Strinella
P06 luglio 2015 - M. Passacantando

Culbianco [P06] Gran Sasso 09 luglio 2015 - M. Passacantando

P06 aprile 2018 - E. Strinella

Culbianco [P06] Gran Sasso 09 aprile 2018 - E. Strinella


Gran Sasso 04 aprile 2018

Report monitoraggio dell'avifauna, inanellamento a scopo scientifico.
Sul versante aquilano del Gran Sasso a quota 1400 m., sono stati inanellati i primi Culbianchi della stagione.
Sono iniziati ad arrivare i primi gruppi di esemplari sia maschi che femmine che pian piano in ordine di arrivo andranno quasi certamente a rioccupare i siti storici ben noti, regolarmente utilizzati nelle stagioni degli anni precedenti.
Tra i culbianchi, è stato riletto un maschio con anello colorato 793, inanellato nel maggio 2016 sullo stesso identico sito, classificato come giovane del secondo anno (nato nel 2015 - cod. Euring età 5).
L’utilizzo degli anelli colorati su specie longeve e su qualsiasi popolazione stabile e nidificante, rende indispensabile un impegno sistematico nella rilettura degli anelli colorati, da poter fornire informazioni preziose a lungo termine.
L’obbiettivo principale, organizzato all’interno del programma di monitoraggio del Culbianco sul Gran Sasso, è certamente quello di proseguire a raccogliere informazioni fondamentali, fornite dagli anelli colorati, al fine di poter tracciare un quadro esaustivo, sulla filopatria e sul tasso di sopravvivenza di questi splendidi migratori.
Culbianco [anello colorato 793] 04 aprile 2018 Gran Sasso - E. Strinella

Piana di Preturo Coppito L'Aquila e versante aquilano del Gran Sasso 31 marzo 2018

Report monitoraggio dell'avifauna: Culbianco Oenanthe oenanthe primi arrivi… della stagione.
Primi culbianchi della stagione, un gruppo di almeno 7 animali [5 maschi ed 2 femmina], osservati e documentati nel primo pomeriggio sulla Piana di Preturo-Coppito L’Aquila, a quota 675 m circa.
Probabilmente le condizioni meteo li hanno concentrati maggiormente nelle zone a “bassa quota”.
Visto l’arrivo…, nello stesso pomeriggio è stato effettuato anche un controllo sul versante del Gran Sasso aquilano a quota 1400 m circa, per verificare alcune delle aree note [storiche]; è stato contattato un solo animale [maschio].
Quasi certamente è arrivato in giornata, considerando che nella stessa area [Gran Sasso], fino al giorno precedente non è stato segnalato nessun Culbianco.
Il 01 aprile 2018, i culbianchi [che probabilmente sono rimasti in zona], sono stati documentati nelle prime ore della mattina, nella medesima area [Piana di Preturo-Coppito L’Aquila], da Maurizio Passacantando.
Culbianco 31 marzo Gran Sasso - E. Strinella

Gran Sasso 28 marzo 2018

Report monitoraggio dell'avifauna.
Il 28 marzo, attività di monitoraggio dell’avifauna sul versante aquilano del Gran Sasso, a circa 1400 m.
Sono state controllate alcune delle aree note [storiche] per il Culbianco Oenanthe oenanthe, [questa stagione con copiosa presenza di neve], che pare ancora non arrivano a destinazione; saranno a momenti..!
Sono state segnalate diverse specie: Allodola Alauda arvensis, Codirosso spazzacamino Phoenicurus ochruros, Fanello Linaria cannabina, Passera lagia Petronia petronia, Pispola Anthus pratensis, Spioncello Anthus spinoletta, insieme al Saltimpalo Saxicola torquatus e Strillozzo Emberiza calandra.
Nei pressi di un rimboschimento di conifere: Cardellino Carduelis carduelis, Cincia mora Periparus ater, Codibugnolo Aegithalos caudatus, Cornacchia Corvus corone, Ghiandaia Garrulus glandarius, Luì piccolo Phylloscopus collybita, Merlo Turdus merula, Picchio rosso maggiore Dendrocopos major, Rampichino Certhia brachydactyla e diversi esemplari di Tordela Turdus viscivorus.
Scendendo a circa 1250 m. è stata segnalata una Coturnice Alectoris graeca, ed un Merlo dal collare Turdus torquatus tra i ginepri; segnalato anche un gruppo costituito da oltre 50 animali di Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax.
Tra i rapaci oltre al Gheppio Falco tinnunculus e la Poiana Buteo buteo, un gruppo di 15 esemplari di Grifone Gyps fulvus.
Grifone 28 marzo Gran Sasso - E. Strinella

Gran Sasso 12 marzo 2018

Report monitoraggio del Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax.
Il 12 marzo, è stato effettuato un controllo su una delle aree note di alimentazione a bassa quota del Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax, che da qualche stagione seguiamo nel periodo invernale e primaverile, sul versante aquilano sud-ovest del massiccio del Gran Sasso.
Il gruppo di gracchi costituito da oltre 30 animali, si è concentrato sulle praterie a circa 1400-1300 m, nei pressi di un rimboschimento di conifere.
Tra loro è stato segnalato un Gracchio corallino marcato con anello colorato, proveniente [come dato di inanellamento], dal versante interno dell’altopiano di Campo Imperatore ad oltre 2200 m [zona di inanellamento degli animali in periodo riproduttivo].
Il dato rappresenta un ulteriore informazione sui movimenti erratici altitudinali sul massiccio del Gran Sasso, di animali legati nel periodo riproduttivo alle zone più interne, che usufruiscono per alimentarsi delle aree al margine nelle vallate prive di neve e gelo.
Gracchio corallino 12 marzo Gran Sasso - E. Strinella
1- Gran Sasso 12 marzo 2018

Gracchio corallino 12 marzo Gran Sasso - E. Strinella

2- Gran Sasso 12 marzo 2018

Gracchio corallino 12 marzo Gran Sasso - E. Strinella

3- Gran Sasso 12 marzo 2018

Gracchio corallino 12 marzo Gran Sasso - E. Strinella

4- Gran Sasso 12 marzo 2018

Gracchio corallino 12 marzo Gran Sasso - E. Strinella


L’Aquila 10 febbraio 2018

Report monitoraggio del Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax, sulle aree di alimentazione del fondovalle nell’aquilano.
Anche in questa stagione come accade ormai da diversi anni, dal versante settentrionale del Gran Sasso direzione Monte S. Franco, sono scesi a “valle” i Gracchi corallini Pyrrhocorax pyrrhocorax.
Dalla prima decade di febbraio, hanno iniziato a frequentare le aree di alimentazione a bassa quota (soprattutto prati incolti, coltivi a riposo e pascoli di ovini), nelle zone rurali dell’aquilano.
I prati vengono setacciati con frenesia, considerando l’assenza di neve, che permette agli animali di inserire il becco ben in profondità per procacciarsi gli alimenti.
Il numero degli animali è discontinuo, ed il flock variano dai circa 70 ad oltre 120 animali.
Scendono solitamente la mattina e ripartono nel primo pomeriggio, tornando sulla “rotta” di provenienza; con le basse temperature anche a bassa quota, i tempi di arrivo possono modificare concentrandosi nelle ore centrali della giornata.
In questi anni il periodo di arrivo-permanenza è risultato abbastanza ricorrente, ed è legato sia all’innevamento che alle temperature rigide in quota, che spingono questi animali ad abbassarsi proprio per procacciarsi il cibo in terreni che ne consentano il reperimento.
Rimane estremamente importante continuare a monitorare le aree di alimentazione invernali di questa specie, sottoposta ad un regime di tutela elevato (inserita nella Direttiva Uccelli 2009/147/CE), che ricadono molto spesso al di fuori delle aree protette.
Da sottolineare che in questa stagione (2018), come negli anni precedenti (2013-2017), nelle aree controllate che sono risultate ricorrenti, non sono stati riscontrati particolari elementi di disturbo, pur essendo interessate ampie zone rurali, con coltivi e pascolo.
Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax L'Aquila 10 febbraio - E. Strinella
LAQUILA 10 febbraio 2018 E. Strinella 4

Gracchio corallino 10 febbraio L'Aquila - E. Strinella

LAQUILA 10 febbraio 2018 E. Strinella 5

Gracchio corallino 10 febbraio L'Aquila - E. Strinella


Gran Sasso 25 gennaio 2018

Report monitoraggio del Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax.
Il 25 gennaio, è stato effettuato un controllo su una delle aree di svernamento del Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax, che da qualche anno seguiamo nel periodo invernale [in relazione alla possibilità di presenza di neve], nell’area settentrionale del Gran Sasso.
Il gruppo di Gracchio corallino costituito da oltre 150 animali, si è concentrato sulle praterie a circa 1600-1700 m., principalmente ad alimentarsi tra i ginepri e le siepi di rosa canina, ai margini di un rimboschimento di conifere.
Nella ricerca sono stati esaminati e setacciati i tratti di terreno ai margini delle lingue di neve, ispezionati vecchi escrementi degli animali al pascolo, oltre agli spazi in ombra sotto le chiome dei ginepri.
Oltre al Gracchio corallino, di notevole interesse è stato avvistato anche un gruppo di oltre 70 esemplari di Gracchio alpino Pyrrhocorax graculus, che pur frequentando lo stesso ambiente di alimentazione, è rimasto sempre isolato rispetto al gruppo dei corallini.
L’importanza dell’osservazione sul Gracchio alpino è data principalmente dal numero di animali, che rappresenta uno dei flock più consistenti da noi osservati negli ultimi anni.
Inoltre nei precedenti monitoraggi invernali, il Gracchio alpino non era mai stato osservato cosi numeroso su questo versante, soprattutto a quote cosi basse.
Questa segnalazione, rafforza l’ipotesi che ci possa essere un incremento del numero di coppie di Gracchio alpino, presenti all’interno del massiccio montuoso; Un altro consistente flock di oltre 60 animali, è stato documentato da Stefano Laurenti nell’agosto del 2017, nel versante aquilano di C. Imperatore alle pendici di Monte Aquila, ad oltre 2000 m.
Essendo la popolazione appenninica di Gracchio alpino Pyrrhocorax graculus meno distribuita [maggiormente localizzata] e numericamente inferiore al Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax, merita particolare attenzione ed un monitoraggio aggiornato sullo status di conservazione-distribuzione.
Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax Gran Sasso 25 gennaio - E. Strinella

Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax Gran Sasso 25 gennaio - E. Strinella
Gracchio alpino Pyrrhocorax graculus Gran Sasso 25 gennaio - E. Strinella
1- Gran Sasso report 25 gennaio 2018

Gracchio alpino 25 gennaio Gran Sasso - E. Strinella

3- Gran Sasso report 25 gennaio 2018

Gracchio alpino 25 gennaio Gran Sasso - E. Strinella

Gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax Gran Sasso 25 gennaio - E. Strinella
4- Gran Sasso report 25 gennaio 2018

Gracchio corallino 25 gennaio Gran Sasso - E. Strinella

5- Gran Sasso report 25 gennaio 2018

Gracchio corallino 25 gennaio Gran Sasso - E. Strinella